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  Scritti di altri autori  »  Poesie  »  Una madre, di Salvatore Armando Santoro 11/11/2020
 
Una madre

di Salvatore Armando Santoro



Lei non vedeva il figlio adulto e sposo
sempre lo ricordava piccolino
quando a lei s’attaccava pauroso
era per lei ancor oggi il suo piccino.

E gli negai finanche una carezza,
alla barba mi dava un gran tormento,
ma in quel gesto c’era la dolcezza
dei tempi in cui addolciva un mio lamento.

Ma lei probabilmente non capiva
che di fronte adesso aveva un uomo
di certo dentro il cuore un po’ soffriva,
non m’accorgevo ch’ero un poveruomo.

Non ricordavo quando ad un balcone
piangendo la chiamavo disperato
ma lei cercava in giro nel rione
del cibo anche per me ch’ero affamato.

E adesso provo male a ricordare
quella carezza a cui mi son sottratto
che oggi m’opprime e mi fa tormentare
anche se lei sorride da un ritratto.

 
©2006 ArteInsieme, « 010528606 »