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  Scritti di altri autori  »  Poesie  »  Tante piccole sedie rosse, di Tiziana Monari 11/11/2020
 
Tante piccole sedie rosse

di Tiziana Monari



Ora che ci sono notti d’infinita calma

con stelle che inondano d’oro il cielo

ora che il verso dell’usignolo è cieco d’amore

brillano sulla collina di diamante tante piccole sedie rosse

petali color carminio avvolte dal bianco della neve


come rose scomposte stanno lì in silenzio in una terra di fantasmi

profumate di fiori appena nati

di camelie e gelsomini in boccio

a ricordare lo strazio del vento,il calvario di bimbi dalla pelle d’argento

la mattanza degli indifesi, la compassione arrendevole della vita.


Hanno rubato il cuore un giorno a Sarajevo

sventrato embrioni, cucito bocche rosse di ciliegia

violentato menadi dagli chiffon variopinti

violato vestiti a pieghe e fiori blu


hanno strappato l’anima una sera a Sarajevo

amplificando urla che vagavano per prati e paludi

si insinuavano tra i cimiteri e ovili

sorvolavano foreste annuvolate, bassifondi radenti

tramutando il sole in tenebra,la luna in sangue


ed ora che prende il largo l’afoso ronzio delle cicale

la brezza falcia le ombre dei pini

mentre sul muro un gatto volta la testa verso il silenzio

e solo un sambuco si ritorce tra le pietre

a ricordare le sevizie sulla carne bionda

le ore che precipitavano


l’alba è la pelle del cielo oggi a Sarajevo

sfiora lieve le piccole sedie rosse

e crudelmente ricorda l’eccidio.




 
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