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  Scritti di altri autori  »  Poesie  »  Preghiera, di Gianluca Ferrari 11/11/2020
 
Preghiera

di Gianluca Ferrari



Ti prego, mamma, non lasciare più

il giocattolo sulla mia lapide;

per quanto sgargiante qui è solo un’altra

appendice del marmo. Ci gioca

il vento ogni tanto o un brivido di ramarro,

ma le rugiade le piogge lo invecchiano

precocemente e i soli roventi

che fanno splendere le tombe del campo

nel loro inutile bianco. In poco tempo

andrà sprecato: corroso dalla ruggine

pigolio vano dal centro della terra.

Dàllo a un bambino vivo (scusa mamma,

so che non esiste nessuno di me

più vero, nei tuoi pensieri)

meglio se bisognoso; uno

non assuefatto alle sorprese.

Per un istante mi rivedrai

nel lampo delle mani tese, sbalordimento per un dono

inaspettato.


Da Acquerelli gotici (edito in proprio, 2020)




















 
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