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  Scritti di altri autori  »  Poesie  »  Oltre la notte, di Maria Allo 02/03/2011
 

Oltre la notte

di Maria Allo

 

 

Non ci sei madre di tutte le primavere
io spersa tra le ombre
frammento tra le cose
come Antigone mi nutro di nostalgia
e maledico i giorni alla deriva
gli inferni delle mie notti disarmate
radenti di negazioni velate
dove sei madre di tutte le primavere
io stasimo di nebbie corrugate
dimentica degli orli di saggezza
muta mi perdo tra viottoli violati
fluttuante su greti ancestrali
sentieri non conosco se non di derisi fondi
cresciuta su pascoli di ghiaia
mi sovrasta la nudità della speranza
asserragliata in ibrida follia
non ti rivedrò mai più
o forse dovrò assolvere l'omertà
delle mie mille estinzioni

 

 

La natura è una meravigliosa emanazione del divino.
Rispettiamola

 

 

La terra non è un mero frammento di storia morta, strato sopra strato, come i fogli di un libro,che sarà svegliata di geologi e dagli antiquari, ma è poesia viva come le foglie d'un albero che precedono i fiori e i frutti-non una terra fossile ma una terra rigogliosa ….” Thoreau
Ora abbiamo bisogno di un tipo di religione e di un tipo di scienza completamente diverse. Una scienza che aiuti l'ecologia. E ci serve un tipo di religione completamente diverso, una religione che dia libertà e non schiavitù, che ti aiuti a essere te stesso, e non sia un'imposizione.
La scienza è uno stupro nei confronti della natura e la religione è stata uno stupro nei confronti della vostra consapevolezza interiore. Entrambe hanno fallito, entrambe sono state distruttive.
da Osho Il Segreto  Ed. Del Cigno
“Sta all'uomo, purificandosi , cogliere questa luce: mettersi in sintonia con le sue onde e i suoi bagliori: fare del proprio cuore come un limpido specchio…..”

“Noi viviamo sopra la terra scavata, che talvolta vediamo aprirsi e tremare con grande meraviglia: ciò che si potrebbe credere un'espressione dello sdegno di questa sacra madre…..La terra non è avara in nessuna parte , ma accondiscendente e cortese di tutto quanto ci sia utile ….Noi invece ci spingiamo fino all'inferno per raggiungere quanto essa ha nascosto nel suo profondo, le cose che non nascono in breve tempo. La mente umana , che vola fino alle cose vane, pensi quale fine dovrebbe esserci di vuotarla per tutti i secoli, fino a qual punto l'umana avarizia dovrà penetrare. E d'altronde , quanto innocente , felice , delicata sarebbe la nostra vita, se non desiderasse altro che quello che sta alla sua superficie della terra, niente altro che quello ch'essa ha con .”  (Naturalis historia XXX, 1-3)

 

 
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