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  Scritti di altri autori  »  I maestri della poesia  »  Favola, di Renzo Pezzani 02/12/2018
 
Renzo Pezzani (Parma, 4 giugno 1898; Castiglione Torinese, 14 luglio 1951).

Non fermatevi all’apparenza dei versi della poesia che segue, che già sarebbe bella di per sé se ci si limitasse ad apprezzare la bella descrizione. In realtà Favola è molto di più: così come una favola assume valore e attrae se raccontata in un contesto che stimola a sognare (la stalla in cui contadini trascorrono i mesi invernali, togliendo le foglie secche alle pannocchie del mais, in una luce dorata da un quieto lume, che anche quando si spegne nulla toglie al sogno maturato nella mente), così è pure la vita, in cui basta poco, una parola dolce, una piccola luce per infondere speranze, per dissipare il grigiore d’ogni giorno.




Favola

di Renzo Pezzani





Nella stalla ove si sverna 
spannocchiando  in comitiva
bastava nella lucerna
un sorso d'olio d'oliva.
Bastava le notti intere
per credere, per vedere.
Dorata dal quieto lume
la favola prendeva incanto.
Scorreva com'acqua di fiume
il tempo; la voce era un canto:
una stella di diamante
il canto di un viandante.
Poi la fiaccola si spense
ma la voce seguitò.
Nelle tenebre più dense
sol la favola bastò.
Bastò quel caro lume
sull'altra riva del fiume.






 
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