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  Scritti di altri autori  »  I maestri della poesia  »  Tempo di castagne, di Camilla Del Soldato 02/10/2019
 
Camilla Del Soldato (Reggio Emilia, 23 settembre 1862 – Milano, 19 marzo 1940) non è di certo famosa come Ada Negri o Antonia Pozzi, però ha lasciato anche lei un segno con le sue poesie che richiamano alla semplicità della vita legata alla natura. Quella che segue è relativa a un tipico frutto di stagione che può essere consumato in tanti modi ed è adatto senz’altro a un’allegra serata in compagnia.




Tempo di castagne

di Camilla Del Soldato





Nei castagneti dell'Italia mia,
tanto in Piemonte, quanto in Lucchesia,
quand'è l'autunno, per tutti i ragazzi
è grande l'allegria.
Li vedi armati d'un grosso randello,
lungo e diritto come un alberello,
andar pei greppi a corsa come pazzi.
E lì comincia il bello.
Agli annosi castagni, randellate
danno a gran forza, finché sian cascate
tutte le frutta, e dai bei ricci infranti
occhieggino, morate.
E i ragazzi a gridare - La ballotta!
La caldarrosta, pronta appena cotta;
le frittelline dolci, avanti, avanti!
La polenta che scotta!
Di mangiar le castagne in Lucchesia,
ed in Piemonte e in tutta Italia mia,
ogni maniera è buona, se vi sia
 vin nuovo, foco acceso e compagnia.


 
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