Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
Siti amici  
 
News  
 
Bell'Italia  
 
Il cerchio infinito  
 
Canti celtici  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Libri e interviste  
 
Intervista all'autore  
 
Letteratura  
 
Freschi di stampa  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Le Agenzie Letterarie  
 
Fotografie  
 
 
  Poesie  Narrativa  Poesie in vernacolo  Narrativa in vernacolo  I maestri della poesia 

  Scritti di altri autori  »  I maestri della poesia  »  Ballata delle donne, di Edoardo Sanguineti 02/10/2019
 
Edoardo Sanguineti (Genova, 9 dicembre 1930 – Genova 18 maggio 2010). La donna è al centro della poesia ed è la donna nel tempo, passato, presente e futuro. Non è la femmina remissiva che vive all’ombra dell’uomo, bensì è il motore che fa andare il mondo.




Ballata delle donne

di Edoardo Sanguineti



Quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso alla gioia
pensare al maschio, pensarci mi annoia.

Quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso alla pace
pensare al maschio, pensarci mi piace.

Quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno riaggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa e pancia che tiene una gonna,
e pancia e cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire.

Perché la donna non è cielo e terra
carne di terra che non vuole guerra
ed è la terra, in cui fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui cerco il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente.

Femmina penso, se penso all'umano
la mia compagna, la prendo per mano.


 
©2006 ArteInsieme, « 09650375 »