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  Scritti di altri autori  »  I maestri della poesia  »  Rondini addio, di Giovanni Pascoli 06/11/2019
 
Autunno, precursore dell’inverno, sì che emigrano versi climi più accoglienti diversi uccelli e fra questi le rondini, a cui il grande Giovanni Pascoli dedica la poesia che segue.


Rondini addio

di Giovanni Pascoli



 Dunque, rondini rondini, addio!
Dunque andate, dunque ci lasciate
per paesi tanto a noi lontani.
E' finita qui la rossa estate.
Appassisce l'orto: i miei gerani
più non han che i becchi di gru.
Oh, se, rondini rondini, anch'io...
Voi cantate forse morti eroi
su quest'alba, dalla vostre altane,
quando ascolto voi parlar tra voi
una vostra lingua di gitane,
una lingua che più non si sa.
Oh, se, rondini rondini, anch'io...
O son forse gli ultimi consigli
ai piccini per il lungo volo.
Rampicati stanno al muro i figli
che alloro nido, con un grido solo,
si rivolgono a dire: si va?
Dunque, rondini rondini, addio!


 
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