Risponde la
Direzione della Fermenti Editrice
http://www.fermenti-editrice.it/
Fermenti, prima come rivista del costume
e della cultura, poi come editrice, nasce a Roma nella
prima fase nel 1971 e nella seconda nel 1973 per iniziativa e impegno vigile di
Velio Carratoni (leggi biografia).
La prima e la seconda attività proseguono ad uscire in maniera UNITARIA.
Nella storia di FERMENTI c’è un
collegamento attivo, stimolante con l’arte e con ogni forma di ricerca, tramite
un linguaggio vivo, critico, anticonformista.
Una vera forma informativo-documentale in cui l’uomo,
il lettore, la realtà nei suoi aspetti concreti o di superamento
intersoggettivo sono al centro di ogni tematica impegnata o sognata.
Come editrice
ha pubblicato centinaia di titoli dalla poesia alla narrativa, dalla saggistica
alle monografie d’arte, ai testi rari riproposti come documenti da recuperare,
quali le lettere di Giovanni Verga a Paolina Greppi, etc.
Tra gli autori proposti nelle varie
collane:
Dario Bellezza, Mariella Bettarini, Marcello Landi, Maria Grazia Lenisa,
Giovanni Fontana, Dante Maffia, Renè
Méjean, Marino Piazzolla,
Ciro De Maria, Marco Palladini, Velio Carratoni, Cristanziano Serricchio,
Franco Cavallo, Stefano Lanuzza, Donato Di Stasi,
Silvana Folliero, Gino Raya,
Gemma Forti, Giuseppe Favati, Mario Lunetta, Lamberto
Pignotti, Francesco Muzzioli,
Renzo Paris, Mario Verdone e tanti altri.
Tra i critici che hanno prefato i
volumi:
Gualtiero De Santi, Silvio Ramat, Domenico Cara,
Stanislao Nievo, Maria Luisa Spaziani, Vito Riviello, Francesco Muzzioli,
Mario Luzi, Dacia Maraini,
Dario Bellezza, Mario Lunetta, Gino Raya, Rosario
Assunto, Vittoriano Esposito, Marco Palladini, Luce
D'Eramo, Alberto Bertoni, Renzo Paris, Stefano Giovanardi, Domenico Rea, Antonio Spinosa,
Aldo Nove, Giorgio Barberi Squarotti, Marcello
Carlino, Toni Maraini, Elio Pecora, Davide Rondoni,
Riccardo Reim, Luca Canali, Aldo Mastropasqua,
Franco Verdi, Michele Dell'Aquila, Emerico Giachery,
Antonio Veneziani, Marcello Venturoli, Dario Micacchi, Mariella Bettarini,
Vittorio Sermonti, Marco Leto, Renato Minore, Giorgio
Patrizi, Andrea Di Consoli, Mario Verdone, Fausto Antonini,
Cesare Milanese, Susanna Schimperna.
Nella collana di saggistica ha
pubblicato la Storia
della critica letteraria (tre volumi che vanno dalle origini ai giorni d’oggi)
di Francesco Foti, adottata in atenei italiani ed
esteri.
Altre collane esistenti di Parapsicologia, libri per l'infanzia, teatro,
costume, aforismi, etc. hanno avuto successo di vendita e riconoscimenti di
critica.
La casa editrice è anche aperta ai
giovani e ai nuovi nomi.
Quali sono gli elementi di
originalità del vostro progetto?
Andare al di là dei metodi burocratici delle solite case editrice
che, per lo più, non fanno cultura, improntando tutto sull'affarismo fine a se
stesso, disprezzando il presupposto dei contenuti.
Quale
pensate che sia il futuro dell’editoria in Italia e della vostra
casa editrice in particolare?
Ci saranno sempre più autori e meno lettori. Altro fenomeno in
sviluppo la proliferazione di troppi editori, nati a caso come i funghi. Noi
proseguiamo a seguire la nostra linea che prevede il potenziamento del ruolo
dell'autore per quanto riguarda le sue esigenze.
In Italia si legge poco: di chi è la
colpa? Un po’ anche delle case editrici?
La colpa è della televisione, dei politici, della scuola, della
famiglia, delle istituzioni, della volgarità sempre più diffusa. Anche, però,
dei librai del tutto incompetenti, il più delle volte, di libri. Qualche colpa
può essere anche delle case editrici che non curano i volumi come dovrebbero,
praticando prezzi esosi.
Come immaginate possa essere il
vostro lettore ideale? E quali passi per avvicinare i lettori ai libri da voi
editi?
La passione o l'interesse per il libro non nascono a caso. Ci
vogliono inclinazione, stimolo, curiosità, voglia di sapere.
Noi siamo disponibili a soddisfare queste esigenze o altro ancora.
Quale dei vostri libri vi ha dato le
maggiori soddisfazioni e perché?
Un po' tutti i libri pubblicati, per ragioni varie, ci hanno dato
soddisfazioni, dai meno venduti ai più richiesti, a volte purtroppo esauriti.