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  Il mondo dell'editoria  »  Graphe.it Edizioni 22/12/2006
 

Risponde il Dr. Roberto Russo, direttore editoriale della Graphe.it Edizioni

http://www.graphe.it/

 

 

 

Diceva Schopenahuer: «La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere. Sfogliarli a caso è sognare». È un po’ il nostro motto, la nostra sfida, il nostro desiderio: sognare insieme.

 

 

Le origini della vostra casa editrice?

 

La Graphe.it Edizioni è nata nel luglio 2005: siamo piccoli, ordunque. È il coronamento di un desiderio tanto profondo da poter essere catalogato come “sogno” e, come casa editrice, pur nella sua ridottissima dimensione, desidera coltivare i “sogni” nella vita di ogni giorno convinti.

Graphe, in greco, vuol dire “scrittura”. Già questo sarebbe sufficiente a giustificare la scelta del nome. C’è di più: “graphe” può essere letto come un acronimo che contiene le sillabe iniziali dei nomi delle nostre madri: GRAzia e FElicita. La saggezza popolare cinese afferma che “un figlio non sa quanti problemi ha dato a sua madre”. Anche noi non lo sapremo, ma siamo loro grati per non avercelo mai fatto pesare.

 

 

Quali sono gli elementi di originalità del vostro progetto?

 

La Graphe.it Edizioni si propone di dare voce a scrittori, esordienti o meno, che abbiano qualcosa da dire in “maniera nuova” e che, forse, non trovano ascolto... Opera in una dimensione che potremo definire “artigianale” – una decina di libri l’anno – che consente di instaurare rapporti umani prima ancora che professionali.

Intenzione della Graphe.it Edizioni è perseguire la massima circolazione delle idee, spalancando porte e finestre. Vorremmo che le culture di tutti i paesi soffiassero per la nostra casa con la massima libertà.

Ci piace instaurare un rapporto diretto con gli autori e cercare sempre nuovi modi per esprimersi. La nostra piccola dimensione ci permette di poter valutare ogni testo che ci viene proposto: forse questo è quel che un po’ ci contraddistingue. Leggiamo tutto quel che ci arriva e ad ognuno diamo risposta.

 

 

Quale pensate che sia il futuro dell’editoria in Italia e della vostra casa editrice in particolare?

 

Come casa editrice stiamo crescendo, stimolati anche dalle proposte che ci giungono dagli autori stessi. E questo ci fa ben sperare. A livello nazionale, crediamo che l’editoria si trovi ad affrontare il problema degli “editori fai da te”: con internet e la stampa digitale ogni autore può vedere realizzato un proprio libro. Ma per essere autori non basta mettere in fila delle parole. Purtroppo, molto spesso, le case editrici non dedicano tempo a coltivare gli autori e la deriva potrebbe essere non molto lontana.

 

 

In Italia si legge poco: di chi è la colpa? Un po’ anche delle case editrici?

 

La colpa è anche delle case editrici, certamente. Spesso ci si fossilizza solo sui “grandi” nomi, spesso il rapporto qualità/prezzo non è adeguato. Ma anche il lettore ha le sue “responsabilità” se sceglie solo i testi che vede pubblicizzati in tv o sui giornali e non ragiona con la propria testa.

 

 

Come immaginate possa essere il vostro lettore ideale? E quali passi per avvicinare i lettori ai libri da voi editi?

 

La curiosità deve essere il requisito principale dei lettori. Senza la curiosità non si prova nemmeno a sfogliare un libro. Per avvicinare i lettori ai nostri libri organizziamo spesso delle presentazioni che, oltre ad essere un momento promozionale, devono anche essere uno stimolo per stare bene insieme: per questo, quando possibile, alla presentazione uniamo anche un piccolo rinfresco, un tè…

 

 

Quale dei vostri libri vi ha dato le maggiori soddisfazioni e perché?

 

Ogni libro, finora, ci ha regalato delle soddisfazioni particolari. Come si diceva sopra, miriamo anzitutto ad instaurare un rapporto di amicizia con gli autori, per questo ogni libro è “partorito” insieme… e ogni figlio dona soddisfazioni spesso inaspettate.

 

 
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