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  Il mondo dell'editoria  »  Phasar 16/03/2007
 

L’intervista è a Lapo Ferrarese della Casa Editrice Phasar Srl,  Book on Demand per editori e autori,  libri di alta qualità in bassa tiratura grazie alla stampa digitale.

www.bookondemand.it

 

 

Le origini della vostra casa editrice?

 

Phasar Edizioni nasce alla fine del 1999 come settore editoriale della omonima Agenzia di Pubblicità e Multimedia di Firenze (fondata nel 1975). In quel momento la mia innata passione per i libri e la scrittura si sposa perfettamente con le nascenti tecnologie di stampa digitale che permettono la produzione in tiratura ridotta di volumi di ottima qualità e basso costo. Da lì la scelta di mettere a disposizione la nostra professionalità, maturata nel campo della comunicazione, per offrire servizi agli autori esordienti e ai docenti universitari per la pubblicazione e/o la stampa delle loro opere (romanzi, manuali, dispense), un sogno o una necessità che spesso rimaneva senza soluzione. La casa editrice, con la realizzazione del sito www.phasar.net, si connota sin da subito con la missione di fornire una soluzione di “pubblicazione on demand” chiara, seria e soprattutto a costi competitivi (anche per differenziarsi in modo netto dalla massa degli editori a pagamento, alcuni non sempre trasparenti nella loro richiesta di cifre esorbitanti a fronte di promesse difficili da mantenere). Poi dal 2001 il passo in avanti: oltre a casa editrice, Phasar diventa anche “service di stampa” vero e proprio (www.bookondemand.it), offrendo il servizio di stampa digitale di libri anche agli editori, ai siti web letterari, alle biblioteche, ai dipartimenti universitari e a chiunque abbia necessità di stampare volumi in bassa tiratura. Dal 2003, il nostro team si è ulteriormente arricchito di collaboratori molto validi nell’attività di valutazione dei testi, editing, impaginazione e realizzazione grafica delle copertine, cosa che ha contribuito a valorizzare la qualità dell’offerta agli autori.

 

 

Quali sono gli elementi di originalità del vostro progetto?

 

Come detto, siamo stati tra i primi, nel “lontano” 1999-2000, a lanciare il servizio di “pubblicazione on demand” per gli autori (esordienti e non) e con lo slogan “l’alternativa editoriale” ci siamo fatti rapidamente conoscere proprio perché il nostro era ed è un nuovo modo di pensare il libro. Con Phasar, infatti, l’autore rimane padrone della propria opera e del suo percorso: si entra quindi in una logica di autoproduzione controllata oltre che di autopromozione, dato che l’autore è anche libero di promuovere il libro e di guadagnare molto di più, a copia, rispetto alle provvigioni solitamente riservate dall’editoria “tradizionale”.

Chi è interessato può decidere di proporre il testo per una semplice stampa (per un regalo, un convegno, ecc.) oppure per una vera e propria pubblicazione nelle edizioni Phasar. In quest’ultimo caso effettuiamo una valutazione, e quindi una scelta dei testi da pubblicare, in base alla qualità e serietà dell’opera. È infatti importante sottolineare che, sebbene editori “on demand”, non pubblichiamo tutto ciò che ci viene proposto, ma rimaniamo fedeli al compito primario dell’editore, che è quello della selezione dei testi più validi. In questo modo, proponendo sia la semplice stampa, sia la pubblicazione, soddisfiamo tutte le esigenze.

L’autore decide inoltre quante copie stampare, che tipo di materiali utilizzare, e soprattutto quanto spendere: sul sito www.phasar.net è infatti possibile utilizzare un pratico “autopreventivo” che permette a ogni autore di “costruirsi il libro su misura”, scegliendo il numero di copie, il numero di pagine, il formato del volume, il tipo di copertina, le immagini da inserire, la rilegatura. Da parte sua Phasar offre la propria consulenza e i propri servizi per migliorare il prodotto dal punto di vista qualitativo. Una volta che il libro sia stato valutato positivamente, infatti, i nostri esperti operano un’approfondita correzione delle bozze del testo e, se necessario, un vero e proprio editing. Si instaura così un “lavoro di squadra” con gli autori, fino ad arrivare alla forma definitiva del testo per la pubblicazione. Ovviamente alla correzione seguono poi l’impaginazione, l’approntamento della copertina ecc. Almeno nel nostro caso, dunque, book on demand non significa assolutamente scarsa attenzione alla qualità prettamente letteraria del testo. Riteniamo infatti che la qualità sia un prerequisito perché si possa parlare di “testo” nel significato proprio del termine.

La soluzione proposta, abbinata ai bassi costi, all’offerta chiara e trasparente, alla qualità finale del prodotto e alla nostra dedizione per le cose fatte bene, ha subito avuto un tale successo che ci ha portato a investire ulteriormente nel settore.

Oggi Phasar Edizioni (la casa editrice) e Phasar Book On Demand (il service di stampa per gli editori), sono realtà ben strutturate e assai conosciute nel panorama dell’editoria, che hanno anche in rete delle ottime referenze. Non a caso il passaparola è una delle chiavi del nostro successo, sia tra gli autori che tra gli editori. Per molti di questi ultimi siamo diventati un punto di riferimento costante per le iniziative editoriali “a bassa tiratura” (basti pensare che molti di loro hanno addirittura spostato tutta la produzione dall’offset al digitale). Per gli editori possiamo infatti offrire costi di stampa veramente ridotti a fronte di una qualità identica a quella tipografica, e soprattutto tempi di consegna molto veloci.

 

 

Quale pensate che sia il futuro dell’editoria in Italia e della vostra casa editrice in particolare?

 

L’editoria, in Italia e nel mondo, si sta spostando sempre più verso soluzioni di stampa digitale e di web-to-print (già negli anni scorsi, dopotutto, il print on demand e nella fattispecie il book on demand hanno ricevuto un decisivo impulso proprio dall’esplosione del web). Internet è ormai una presenza acquisita anche in ambiente domestico, le connessioni wireless e a banda larga hanno cambiato il modo di fruire di questo straordinario mezzo. Persone di ogni età, cultura e appartenenza sociale possono utilizzare il web per pubblicare gratis e on line la propria opera e magari organizzarsi in community, come ad esempio nel caso di Neteditor (www.neteditor.it), e chiunque può raggiungere qualunque biblioteca on line con testi di nicchia, settoriali o a tiratura limitata (che mai verrebbero trovati in libreria), e magari scaricarsi il file PDF a 1 euro o ordinare la copia cartacea a 5 euro. Nel caso dei siti personali degli autori, la distanza tra autore e lettore è azzerata, senza più intermediari. Case editrici o biblioteche che non abbiano il catalogo on line sono tagliate fuori dal mondo, e molte piccole case editrici nascono con un catalogo esclusivamente su web e stampano i propri titoli in digitale in base agli ordini effettivi, eliminando così il problema della resa e del macero delle copie invendute, e vendono per corrispondenza o alle fiere, tagliando il costo della distribuzione o della libreria. D’altra parte il crescente aumento delle vendite di libri on line è certamente positivo e conferma il trend in atto.

Nel frattempo la stampa digitale diverrà sempre più veloce, economica e di maggior qualità, e consentirà l’aumento delle tirature per ogni titolo (e magari anche la loro riduzione, fino ad arrivare forse alla mitica “copia singola” che aprirà scenari da molti auspicati e sbandierati, ma che attualmente rimangono ancora antieconomici).

Inoltre l’utilizzo ormai massiccio da parte di molti stampatori dei file PDF per la stampa (sia b/n che colore) ha accentuato la possibilità di utilizzare questo standard nella stampa dei libri, e quindi nella loro condivisione on line. Un libro può nascere prima come PDF e poi, soltanto dopo essere stato ordinato, essere fisicamente stampato nelle copie necessarie, contribuendo a un ecologico risparmio di carta e di spazio.

Naturalmente crediamo fortemente in questo sviluppo e quindi saremo sempre più presenti su web: attualmente il nostro catalogo permette di scaricare la presentazione dei titoli in PDF (il primo capitolo o l’indice), e di ordinare le copie cartacee tramite un form d’acquisto, mentre abbiamo già detto della possibilità di interazione dell’autore con il nostro sito, dove grazie all’autopreventivo è possibile scegliersi molte caratteristiche del proprio libro direttamente on line. 

Tutto questo, come già detto, non va a detrimento della qualità degli scritti. Ritengo infatti che la differenziazione tra “stampa in proprio” e vera e propria “pubblicazione” debba essere salvaguardata, in quanto tutti devono avere la libertà di stampare, ma l’editoria deve avere la libertà di pretendere qualità.

 

 

In Italia si legge poco: di chi è la colpa? Un po’ anche delle case editrici?

 

È risaputo che si legge meno di quanto si scriva. Credo che ci sia una sorta di “pigrizia” mentale in chi non legge, per cui leggere è spesso paragonato a qualcosa di “noioso”, un’attività solitaria che preclude alla socialità. Se il problema fosse solo il costo dei libri (e non lo è), ci sono sempre le biblioteche. Se fosse il tempo che manca (e non lo è), non si spiega perché allora si passano ore e ore a guardare la televisione (e non sempre film interessanti, ma magari il “Grande Fratello”). Però è anche vero che quando vengono effettuate delle iniziative interessanti (come le fiere del libro o le presentazioni) la gente risponde in maniera significativa. Probabilmente i fattori della scarsa crescita di lettori sono diversi: prima di tutto, non c’è una cultura del “leggere” come attività ludica. Non si insegna a scuola il piacere di leggere, ma spesso lo si impone come un dovere, un compito che poi, passati gli anni scolastici, viene visto come una liberazione.

Secondo, forse non c’è un’offerta davvero interessante e variegata, che colpisca oltre il ristretto numero di coloro che già leggono e che quindi spinga anche i non lettori abituali a comprare un libro. Nelle librerie circolano sempre e solo i soliti nomi, cioè quelli pompati dalla televisione e dalla moda del momento. E così ci sono ottimi autori sconosciuti che non riescono a emergere, che niente avrebbero da invidiare ai nomi più famosi, ma che tuttavia sono sommersi dai Faletti, dai Volo, dalle Melisse P., dai Brown e dalle barzellette di Totti. Alcuni bravi autori li abbiamo pubblicati anche noi, libri che ho divorato in una notte e che non avrebbero sfigurato negli scaffali delle librerie accanto ad altri titoli più conosciuti.

Terzo, per fronteggiare la crisi economica le case editrici pubblicano e promuovono prima di tutto quello che fa vendere, è ovvio. Meglio tre titoli di uno scrittore già famoso e redditizio che tre libri di sconosciuti, che magari sono anche bravi ma non se li fila nessuno. E questo aspetto si riallaccia alla pigrizia di cui parlavo prima e chiude il cerchio: per il lettore non molto curioso scovare l’autore sconosciuto, e quindi scoprire tutto un nuovo mondo, è faticoso, implica il dover andare in libreria, sfogliare i libri, leggere le quarte di copertina, oppure navigare su web e leggere le recensioni, i commenti di chi l’ha già letto. Molto più comodo, per molti, seguire la moda (e la massa) e andare sul sicuro, acquistando il libro che in quel momento leggono tutti.

 

 

Come immaginate possa essere il vostro lettore ideale? E quali passi per avvicinare i lettori ai libri da voi editi?

 

Il nostro lettore ideale è un lettore che ha voglia di sperimentare, di cercare la novità, che non si ferma alla scelta di massa o al tam tam televisivo. Che utilizza molto internet, abituato a sfogliare i cataloghi on line per scovare ciò che non troverebbe mai in libreria. Il nostro catalogo, sempre aggiornato e rigorosamente su web, contiene vari generi, dalla narrativa alla saggistica, dalla poesia ai manuali tecnici, dalla medicina alle ricerche storiche. Quindi, per chi ha pazienza e curiosità, si può aprire uno scenario di nuovi libri, per tutti gli argomenti. La pubblicità delle nostre opere avviene generalmente tramite blog, liste di discussione e siti personali degli autori: il modo migliore per una distribuzione davvero “capillare”.

 

 

Quale dei vostri libri vi ha dato le maggiori soddisfazioni e perché?

 

Sarà banale, ma ogni libro che abbiamo pubblicato ci ha dato soddisfazione. Particolarmente soddisfacenti sono stati però quei libri il cui autore ci ha ringraziato di cuore per la qualità dell’attività svolta. Certo alcuni libri sono stati particolarmente felici, come ad esempio L’anno di Vincenzo Mura di Mattia Mazzali per la narrativa (un romanzo di formazione con uno stile giovane, graffiante, una lettura davvero da consigliare), Protocollo di Kyoto, riduzione delle emissioni e mercati ambientali di Stefano Alaimo (in linea con le tematiche ambientali attuali) e Specchi. Viaggio all’interno dell’immagine corporea di Emanuel Mian (in cui vengono studiate le principali forme dei disturbi dell’immagine corporea, tra cui anoressia, bulimia, obesità). Commenti molto positivi li abbiamo avuti anche per la realizzazione (nelle due versioni italiana e tedesca) del primo volume illustrato sui Giardini di Castel Trauttmansdorff di Merano (Una passeggiata per i Giardini di Castel Trauttmansdorff), una raccolta di fotografie a colori che raffigurano i giardini in tutto il loro splendore.

 

 

 

 

 

 
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