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  Il mondo dell'editoria  »  Opposto.net: intervista di Renzo Montagnoli a Virginia Foderaro, cofondatrice 14/06/2010
 

Intervista di Renzo Montagnoli a Virginia Foderaro, cofondatrice della casa editrice Opposto.net

Sito Internet: www.opposto.net

 

 

 

La Scrittura creativa di Opposto, sito Internet dedicato agli scrittori del web, nasce nel maggio del 2007 dalla passione per la narrativa e per la poesia delle due fondatrici Anna Maria Artini e Virginia Foderaro.

 

All’inizio non è stato semplice riuscire a richiamare l’attenzione degli scrittori della rete, distratti ed attratti dalla moltitudine di luoghi virtuali dove rispecchiarsi ed abbeverare la propria sete letteraria.

 

Dal virtuale alla carta stampata il passaggio era agognato. E infatti si è compiuto nel giugno del 2009 con la prima Antologia degli autori di Opposto intitolata “Quinto Colore”. La particolarità più significativa di questo testo è stata quella che i proventi ricavati dalla sua vendita sono stati devoluti interamente alla Comunità “Africa Project” di Malindi in Kenya, organismo no-profit che si occupa di dare ospitalità e cure a 60 bambini senza famiglia che vanno dall’età pre-scolare fino alla quinta elementare. Questa per tutti noi è stata fonte di grande gioia. Ed è stato proprio attraverso le parole del web – talvolta non ascoltate nella maniera e la concentrazione  da parte dei lettori che l’autore vorrebbe -  che siamo riusciti a compiere un atto concreto di solidarietà.

 

Il secondo testo di Opposto.net è arrivato con la pubblicazione di “365 piccoli giorni” agenda letteraria per il 2010. La pubblicazione contiene aforismi, poesie, riflessioni degli scrittori di Opposto.net. Una parte è dedicata a 12 autori di oggi a confronto con i pensieri di 12 Grandi della letteratura di tutti i tempi. L’agenda è stata distribuita nelle librerie del Gruppo Arion di Roma, con discreta attenzione da parte dei lettori.

 

Il terzo progetto si intitola Quinto colore racconta l’Italia, in uscita presso tutte le librerie italiane nei prossimi mesi. Qui, venti autori hanno interpretato e raccontato storie italiane con lo sguardo appassionato di chi si trova a viverle da vicino; racconti, dunque, dalla Sardegna, dalla Sicilia, dal Lazio, dalla Toscana, dalla Campania e ancora, dalla Puglia, dalla Calabria, dal Veneto, dal Trentino. Ognuno ha cercato di mettere il proprio cuore e le proprie origini in questo bellissimo testo. Prossimamente, tramite il nostro sito web, ne divulgheremo delle anteprime. Ogni autore, infatti, vedrà la pubblicazione del proprio racconto in piccole pubblicazioni cartacee singole acquistabili tramite Opposto.net

 

Le origini della vostra casa editrice?

 

Diciamo che il passo da quanto più su raccontato alla trasformazione in vera e propria casa editrice è stato naturale, in un passaggio non obbligato ma consequenziale. Il problema vero è che in Italia le case editrici sono tante e probabilmente non si avverte una grande esigenza di crearne di nuove che ripercorrano le stesse orme. Ciò che si avverte, invece, è la necessità di realtà, meglio se piccole, realmente in grado di fornire il giusto ascolto a chi merita di farsi conoscere come autore sia di narrativa che di poesia, in modo completamente gratuito. Con noi l’autore avrà un contratto di royalties sulle vendite. Purtroppo è all’ordine del giorno lo scandaloso atteggiamento di alcune editrici di chiedere all’autore cifre economiche spropositate per pubblicarlo facendo leva sul suo desiderio di affermazione. E’ un grande equivoco e va sventato. Una casa editrice deve avere una sua linea editoriale, contenuti in cui crede da promuovere, uno staff competente che dedichi il proprio tempo e passione, la professionalità di un mestiere complicato, che si può imparare, ma che non si deve improvvisare. Deve pubblicare solo ciò che è realmente meritorio di essere divulgato. 

 

Quali sono gli elementi di originalità del vostro progetto?

Intanto la nuova casa editrice di Opposto.net ha un comitato editoriale formatosi in seguito all’incontro virtuale, grazie al sito Internet. Questo forse è l’aspetto più originale. Il comitato è composto dal suo Presidente Onorario, lo scrittore e poeta Beppe Costa, editore a sua volta con la Pellicanolibri e libraio con l’omonima libreria in zona Casalotti a Roma; Anna Maria Artini, regista alla Rai per quasi quarant’anni e scrittrice; Fabio Barcellandi, scrittore e poeta; Cinzia Leo scrittrice; Marina Bisogno, giornalista e scrittrice e Virginia Foderaro, scrittrice. Saranno due le collane per la poesia e una per la narrativa italiana :  

Gli Indaco” a cura di Virginia Foderaro, con il coordinamento di Marina Bisogno, pubblicherà raccolte poetiche su temi esistenziali, legati alla sfera emotiva, in cui farà da sfondo l’amore; “I Neila Collana di poesia alterativa - per usare le parole del suo curatore Fabio Barcellandi - che per assonanza richiama parole come: interattiva, alternativa, ma anche e soprattutto una alterità quanto mai necessaria, e un'immancabile [stato di] alterazione; la Collana narrativa curata da Anna Maria Artini con il coordinamento di Cinzia Leo “Ritratti” pubblicherà romanzi brevi. Il nome di questa collana è frutto di una riflessione di Beppe Costa, il quale si è così espresso: <<"Ritratti" mi ha fatto tornare alla memoria quegli autori che si sono 'tirati' fuori da un mondo editoriale che non li voleva più: Anna Maria Ortese, Goliarda Sapienza e tanti altri che ancor oggi si ritraggono, e altro ancora.>>

Le opere della nostra casa editrice verranno vendute soprattutto attraverso il sito Internet Opposto.net di prossima trasformazione con una libreria virtuale e questo sarà un ulteriore segno distintivo che semplificherà una quantità di problematiche relative alla distribuzione libraria. La libreria Pellicanolibri di Roma sarà la nostra libreria preferita e punto vendita di fiducia. Questa libreria è, tra l’altro, interessante luogo  d’incontro e scambio culturale tra artisti internazionali, tra i quali si annoverano importanti poeti, scrittori, musicisti e pittori. E’ un luogo a Roma che vale la pena di conoscere e di frequentare grazie alle numerose iniziative promosse da Beppe Costa.

In Italia si legge poco: di chi è la colpa? Un po’ anche delle case editrici?

 

Si legge poco in Italia per una consuetudine interna propria. Più che dare la colpa alle case editrici sembrerebbe più una responsabilità culturale della famiglia di origine, della scuola che impone e non propone, forse. Ma in alcuni casi poi non è neanche così. E’ colpa della TV e dei suoi scandalosi programmi di intrattenimento, dove andiamo dai tronisti del pomeriggio, al grande fratello, e isole comprese. Tutti riferimenti che impoveriscono i gusti e le inclinazioni degli italiani. E le case editrici in questo non riescono ad imporsi né ad opporsi. Infatti se il personaggio di una certa TV immondizia” propone un testo da pubblicare si accetta di pubblicarlo in nome di logiche di mercato, anche se talvolta molto discutibili. E’ evidente che questa “vigliaccheria” di fondo avalli comportamenti e risultati deleteri. Per leggere di più bisognerebbe coinvolgere innumerevoli meccanismi. E’ una lunga catena quella per interessare il pubblico, ma la qualità è sicuramente l’argomento sul quale fare maggiormente leva.

 

 

Come immaginate possa essere il vostro lettore ideale? E quali passi per avvicinare i lettori ai libri da voi editi?

 

Il lettore ideale è amante delle novità e si augura di scoprire insieme a noi scrittori di narrativa e di poesia che non aveva ancora avuto la fortuna di scorgere nell’attuale panorama editoriale. E’ qualcuno che predilige letture narrative e poetiche sondando i sentimenti sia nell’amore che nella protesta. E’ qualcuno che si trovi a proprio agio nel percorrere sentieri convenzionali quanto alternativi e che condivida con noi l’amore per la bellezza.

 

Quale dei vostri libri vi ha dato le maggiori soddisfazioni e perché?

 

Questa domanda è prematura. Siamo ancora alla fase di valutazione dei primi testi da pubblicare.

 

Quale pensate che sia il futuro dell’editoria in Italia e della vostra casa editrice in particolare?

Il futuro dell’editoria in Italia è nelle mani di chi vi opera. Le problematiche sono lunghe, complesse e noiose. Siamo a una svolta epocale. Internet fa da padrone. L’editoria non può più non tenerne conto. Prima lo sottovalutava, oggi deve capirlo se non vorrà farne le spese domani. Quanto a noi: e chi lo sa? Siamo appena nati. Speriamo tutto il bene del mondo. 

 

 

 

 

 
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