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  Freschi di stampa  »  Il Messico di Juan Rulfo Un ritmo lento e violento, di Maria Abruzzo e Armando Francesconi - Edizioni Solfanelli 30/01/2019
 
Il Messico di Juan Rulfo

Un ritmo lento e violento

di Maria Abruzzo e Armando Francesconi

a cura di Maria José Flores

Presentazione di Lucio D’Arcangelo

Edizioni Solfanelli

www.edizionisolfanelli.it

Saggistica

Pagg. 168

ISBN 978-88-3305-094-2

Prezzo Euro 14,00


Il presente volume contiene due saggi sullo scrittore messicano Juan Rulfo (1917-1986) che, sebbene sia considerato tra gli iniziatori del “realismo magico americano”, «se lee mucho pero del cual se habla muy poco», come asseriva Gabriel García Márquez.
     Rulfo, infatti, data la sua natura schiva e silenziosa non riuscì ad approfittare della formidabile promozione pubblicitaria creata attorno agli scrittori del 
boomresidenti in Europa. Inoltre, rispetto ad un Asturias o ad un Carpentier, “narratori neobarocchi”, egli ha elaborato uno stile che si distingue per la brevità e concisione. Soltanto due, infatti, sono sono i titoli che compongono la sua decisiva produzione e che verranno analizzati in questo volume: El Llano en llamas (1953), un incomparabile volume di diciassette racconti con protagonisti i campesinos; ed il romanzo Pedro Páramo (1955), la storia di un giovane che, abbandonato da suo padre «Tal Pedro Páramo», viaggia per ritrovarlo in un paese dell’interno chiamato Comala, un posto che è la fine del mondo, appena una depressione del paesaggio, «sulla brace della terra, alla bocca dell’inferno».
     Nel saggio iniziale di Maria Abruzzo, verranno analizzati, appunto, i diciassette racconti di 
El Llano en llamas con un’indagine retrospettiva sulla storia messicana necessaria alla loro comprensione: gli ultimi anni della Rivoluzione del 1910-1917 e la Rivoluzione Cristera (tra il 1926 ed il 1929). Il Messico, dunque, di Juan Rulfo, con cui si chiude definitivamente la tematica della Rivoluzione, dei suoi campesinos ostili alla comunicazione, quasi delle “coscienze oscure”, degli antieroi spesso segnati dalla sciagura, protagonisti di storie il cui epilogo è già stabilito in modo irreversibile.
     Nel secondo saggio curato da Armando Francesconi, viene comparato il romanzo 
Pedro Páramo con Under the Volcano dello scrittore inglese Malcolm Lowry (1909-1957), e verranno messe in risalto alcune caratteristiche comuni — il mito del viaggio come ricerca, il fatalismo “pagano” degli indígenas di Rulfo e quello “intellettuale” di Lowry, il “labirinto della solitudine” — ed altre che esprimono la loro sostanziale diversità come acutamente osservato da Lucio D’Arcangelo: «Rulfo è restato l’autore di quel romanzo unico che rappresenta, direi definitivamente, la “messicanità” che Malcolm Lowry cercava da turista delirante nel suo Under the Volcano».


Maria Abruzzo è laureata in Mediazione linguistica e comunicazione interculturale presso l’Università degli Studi dell’Aquila dove ha sostenuto una tesi di laurea magistrale con un’analisi della traduzione italiana di El Llano en llamas di Juan Rulfo (a cura di Francisca Perujo, 1990). Ha conseguito un master di II livello in Educazione alla pace (diritti umani) presso l’Università degli Studi Roma Tre. Attualmente svolge l’attività di formatrice presso la Robert F. Kennedy Human Rights (Firenze), dove si occupa di Educazione ai diritti umani rivolta a docenti e studenti di ogni ordine e grado. Frequenta, inoltre, un corso di dottorato di ricerca in Estudios avanzados en derechos humanos, presso l’Insituto Bartolomé de las Casas (Universidad Carlos III di Madrid).


Armando Francesconi è ricercatore di lingua spagnola presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Macerata. I suoi interessi di ricerca, muovendo dagli studi sulla scienza della traduzione e sulla linguistica contrastiva spagnolo-italiano, si sono estesi ad aree più vaste come il contatto linguistico, la traduzione letteraria e l’analisi del discorso politico. Ha pubblicato articoli e saggi sulla traduzione su varie riviste scientifiche e ha collaborato alla traduzione di testi spagnoli medievali.




 
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