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  Freschi di stampa  »  La bambina che amava troppo i fiammiferi, di Gaetan Soucy - Marcos y Marcos edizioni 01/02/2019
 
La bambina che amava troppo i fiammiferi

di Gaetan Soucy

Marcos y Marcos edizioni

www.marcosymarcos.com

Narrativa

Pagg. 192

ISBN 9788871688442

Prezzo Euro 16,00





Mio fratello e io abbiamo dovuto prendere l’universo in mano una mattina poco prima dell’alba perché papà era spirato all’improvviso. La sua spoglia contratta in un dolore di cui restava soltanto la scorza, i suoi decreti finiti di colpo in polvere, tutto ciò giaceva nella stanza al piano di sopra da cui papà, ancora soltanto il giorno prima, ci comandava in tutto e per tutto. Avevamo bisogno di ordini per non cadere a pezzi, mio fratello e io: erano la nostra malta. Senza papà non sapevamo fare niente. Da soli, riuscivamo a malapena a esitare, esistere, aver paura, soffrire”.


 Escono per la prima volta nel mondo dopo la morte del padre tiranno che li teneva segregati in un castello. Parlano una lingua fatta di brutalità e poesia purissima; custodiscono un segreto atroce.


Una voce freschissima, armata di un linguaggio assieme rozzo, forbito e serenamente sconcio, ci calamita nel cuore di una storia sorprendente. Una vasta tenuta di campagna, circondata da una fitta pineta. Un vedovo tirannico e folle lascia, alla morte, due figli selvatici, spiazzati di fronte al mondo: tutto quello che sanno degli uomini viene dalle sue parole, o dai romanzi cavallereschi scovati nella biblioteca del castello. Costretti, letteralmente, a “prendere l’universo in mano”, faranno i conti con la realtà – negli occhi degli altri capiranno chi sono, e affronteranno i misteri micidiali lasciati in sospeso dal padre.

Un romanzo di formazione, un thriller fuoriclasse, una favola gotica, un horror: una gloriosa festa della parola.


Gaétan Soucy nasce a Montréal nel 1958 in un quartiere operaio. Ha un’infanzia senza storia, trascura gli studi secondari e si forma leggendo.
Studia fisica e matematica all’università di Montréal, letteratura all’università del Quebéc, ottiene un dottorato in filosofia con una tesi sulla teoria trascendentale delle scienze nella filosofia critica kantiana.

Tra il 1986 e il 1995, soggiorna a lungo in Giappone, dove si immerge nello studio della lingua e della scrittura giapponese. Nel 1994, scrive il suo primo romanzo, intitolato L’Immaculée Conception (primo premio ex equo al Festival du Premier roman de Chambéry). Questo romanzo è seguito nel 1997 da L’Acquittement (Grand Prix du Livre de Montréal 1998), poi, nel 1998, da La bambina che amava troppo i fiammiferi, finalista al prix Renaudot nel 1999, vincitore, tra gli altri, del Grand Prix du roman de l’Académie des Lettres du Québec. Il romanzo è stato tradotto in cinese, tedesco, finlandese, ebraico, spagnolo e inglese.
Con 
Catoblépas, firma il suo primo testo teatrale.

Ci lascia nel luglio del 2013.

Marcos y Marcos ha pubblicato La bambina che amava troppo i fiammiferi, Music-Hall! e L’assoluzione.


 
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