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  Freschi di stampa  »  All’ultimo momento,di Elizabeth Gaskell - Edizioni Croce 29/06/2020
 
All’ultimo momento

di Elizabeth Gaskell

Edizioni Croce

Narrativa

Pagg. 96

ISBN 9788864023878

Prezzo Euro 14,90




All’ultimo momento” appare per la prima volta il 27 novembre del 1858 su «Household Words», la rivista diretta da Charles Dickens con cui Elizabeth Gaskell aveva iniziato a collaborare nel 1850.
La trama ruota attorno alle vicende di Margaret, una giovane donna di Edimburgo dal carattere forte e dallo spirito indomito, e al suo amore per James Brown, promettente dottore in medicina che gode di grande popolarità nei migliori salotti della capitale. Tuttavia si conosce poco del passato del ragazzo, soprattutto non si hanno notizie dei suoi legami familiari, se non che ha perso la madre «prima di iniziare l’università». Una tale incerta biografia genera sorpresa e scontento nei parenti della ragazza all’annuncio del fidanzamento. Il Professor Frazer, zio e tutore della protagonista, sebbene consapevole di non poter imporsi sulla nipote, ormai maggiorenne, prova a dissuaderla da un matrimonio svantaggioso. Ferma nella sua decisione, Margaret sposa James Brown e lo segue a Londra, dove il dottore comincia a farsi strada nella professione medica. Insieme alle ristrettezze economiche, con il matrimonio arrivano nuove ombre a minacciare la felicità della coppia, legate a un passato che James aveva cercato di tenere nascosto ma che torna a perseguitarlo.
Appartenente al genere della crime story, su cui sono innestati ingredienti di diverse tradizioni letterarie, “All’ultimo momento” restituisce l’immagine di una scrittrice consapevole, che guarda alla narrativa breve quale laboratorio in cui sperimentare nuove forme di scrittura. Numerosi sono gli elementi di interesse e di novità presenti nel racconto, che qui per la prima volta viene proposto in traduzione italiana.



Elizabeth Cleghorn Gaskell (Londra 1810 – Holybourne 1865), orfana di entrambi i genitori, cresce nel piccolo centro rurale di Knutsford e a ventuno anni sposa William Gaskell, ministro della Chiesa Unitaria, col quale si trasferisce a Manchester. Nel 1845 la morte dell’unico figlio maschio la spinge, spronata dal marito, a cercare sollievo al dolore nella scrittura del suo primo romanzo, Mary Barton. Quella che era nata come distrazione diventa ben presto una vera e propria vocazione letteraria: l’osservazione della realtà di Manchester la stimola a descrivere la vita drammatica del proletariato urbano e le tensione fra le classi.

Per la rivista di Charles Dickens – «Household Words» – scrive una serie di bozzetti sulla vita rurale inglese all’inizio dell’Ottocento. Amica di molti scrittori e intellettuali del suo tempo, stringe un forte legame con Charlotte Brontë.

I suoi ultimi lavori sono invece ambientati nei luoghi dell’infanzia e del ricordo, come ad esempio nel romanzo breve Mia cugina Phillis o in Mogli e figlie, interrotto a causa del sopraggiungere improvviso della morte.


 
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