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  Freschi di stampa  »  Il brutto e il bello La figura sociale dell’artista, di Giuliano Della Pergola - Edizioni Solfanelli 22/07/2020
 
Il brutto e il bello

La figura sociale dell’artista

di Giuliano Della Pergola

Edizioni Solfanelli

Saggistica

Pagg. 232

ISBN 978-88-3305-241-0

Prezzo Euro 13,00


Giuliano Della Pergola, pittore e sociologo urbano, in Il Brutto e il Bello, La figura sociale dell’artista tratta di quello stimolo che sprona ogni artista a scrivere, a dipingere, a ballare, a scolpire.
     Prendendo le mosse da un saggio di W. Kandinsky in questo libro si discute sulla natura dello stimolo artistico e dell’inevitabile esposizione al Brutto che l’artista, più di altri, avverte come un’incessante minaccia. Nella dialettica tra il Brutto e il Bello si scoprirà, ben oltre le apparenze estetiche, che l’artista delega alla propria ricerca formale una risposta a quesiti morali più ampi, quali come vivere bene, come bene morire, come sopportare la condizione di marginalità imposta dalla ricerca artistica, come riuscire a rifiutare il successo e il danaro per garantire alla propria ricerca estetica la supremazia interiore sul resto.
     È una lettura del fenomeno artistico molto distante da altre impostazioni teoriche tese a sottolineare nell’artista solo un uomo dotato di qualità particolari, e non invece un soggetto che è più vulnerabile, più sensibile di altri all’invadenza di quel che c’è di volgare attorno a lui, e quindi anche più esposto al dolore.



Giuliano Della Pergola (Rho, 1938) ha insegnato Sociologia urbana e rurale nelle università italiane. In parallelo a quest’attività accademica ha sempre dipinto, dapprima con un riferimento esplicito all’opera di Paul Klee, per poi rivolgersi più intimamente verso la pittura astratta e lirica di Afro Basaldella. Si considera un pittore espressionista informale.
     Ha esposto suoi quadri in molte città italiane, con una quarantina di mostre personali, oltre ad altre collettive.
     Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: La conflittualità urbana (Feltrinelli, 1972); Diritto alla città e lotte urbane (Feltrinelli, 1974); Le parti e l’intero (Clup, 1990); Città politica pluralità (FrancoAngeli, 1919); Il disagio dell’arte (Liguori, 1993); Il declino della città (Liguori, 1994); Vivere la città (P. C. C., 1995); L’architettura come fatto sociale (Skira, 1998); Le antiche città cosmogoniche (Testo/Immagine, 1998); Israele un amore inquieto (Rubbettino, 2003), La società ipocrita (Solfanelli, 2018), Incontrarsi a Gerusalemme (Tabula fati, 2019)
     Per anni ha collaborato a riviste quali Rocca (Assisi), Testimonianze (Firenze) e La Critica sociologica (Roma).






 
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