Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
News  
 
Canti celtici  
 
Il cerchio infinito  
 
Bell'Italia  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Letteratura  
 
Libri e interviste  
 
Freschi di stampa  
 
Intervista all'autore  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Le Agenzie Letterarie  
 
Fotografie  
 
 
 

  Freschi di stampa  »  Sull’onda della vita, di Antonio D’Elia - Editrice Genesi 13/10/2020
 
Sull’onda della vita

di Antonio D’Elia

Editrice Genesi

Poesia

Pagg. 320

ISBN 9788874147816

Prezzo Euro 18,00



La poesia di Antonio D’Elia è alimentata dalla doppia caratteristica dell’abbondanza e della levità. L’invenzione immaginativa fluisce con la consistenza massiva di un inarrestabile fiume, secondo il mito di Eraclito, per altro più volte citato dal Poeta leccese. Tuttavia, l’onda è quasi incorporea, come un vapore, un alito, un’umidità acquorea pressoché impalpabile, che scivola tra le righe della pagina a testimoniare l’inafferrabile leggerezza dell’essere.
Anche la nozione del tempo diventa una sorta di enigma o più esattamente una nozione sfusa di eventi che non seguono la cronologia ferrea della causalità, per la quale da un’azione ne deve discendere un’altra nell’ordine cronologico dei fatti. Al contrario l’orizzonte degli eventi è divenuto un marasma vitale di flussi che seguono altre forme di armonia che non il principio della determinazione causale: come i rami degli ulivi salentini, i tempi della Poesia si ritorcono in ogni direzione, con ritorni e con fughe, sicché richiamano l’onda del mare nelle calette che è smossa dalla risacca non meno che dal flusso in arrivo.
E le tematiche sono il grande trionfo della vita e dei suoi fascini che costituisce il cuore pulsante della poesia di Antonio D’Elia, nello scenario solatio e marino del Salento, terra ric­chissima di natura e di storia; terra di belle donne, di coste sinuose, campagne ubertose. Il verso resta attivo e intrigante, nel rimbalzo tra la realtà e i fantasmi, le figure concrete e gli stilemi idealizzati, l’omaggio ai poeti amati come parola e carne dal Poeta che scrive la sua avventura letteraria, con un’intonazione di fondo che invoca la preghiera di un Dio misericordioso, perché abbia pietà del degrado e della scomparsa di tanta vita e di tanto supremo spirito approdato in questa terra benedetta che è la Terra di 
Antonio, siccome il Poeta ama chiamarsi.

Sandro Gros-Pietro



Antonio D’Elia nasce nel 1936 a Lecce dove attualmente vive. Si lega in amicizia con Oreste Macrì, Donato Valli, Gaetano Chiappini, Giuseppe De Matteis e con Francesco D’Episcopo, con i quali nasce un sodalizio intellettuale. Ha ricevuto i premi di poesia: Città di Piacenza (1980), il terzo Premio Internazionale di Poesia Borgo di Alberona (2007) e Segnalazione di merito alla VIII (anno 2013) e IX (anno 2014) Edizione del Premio Borgo di Alberona – Renata Canepa (2009) – ALBO D’ORO al Premio Internazionale Mario Luzi – Edizione VI (2011) per la poesia edita, classificato primo nella Rosa di 10 finalisti. La sua poesia ha ricevuto consensi positivi da Oreste Macrì, Mario Luzi, Margherita Guidacci, Elio Filippo Accrocca, Donato Valli, Giorgio Bárberi Squarotti, Mario Marti, Francesco D’Episcopo e Giuseppe De Matteis.
Per la sua poesia hanno scritto: Carlo Cordié sulla rivista letteraria Paideia a. XXXVII n. 1-6 Gen.-Dic. 1982, pag. 255 (Brescia, Bibliografia 1981-1982); Giuseppe De Matteis sull’Indipendente Culturale d’Informazione Il Centro, anno III n. 1 del 27/01/1983 Lucera; Pascol Colletti su Voce del Sud, anno XXXVI del 23/12/1989, Lecce; Luigi Galli su Il Rinnovamento, anno XXI del 20/04/1991 n. 89, Napoli; Giuliana Scardino sul periodico L’Alambicco, anno VII, n. 3 Luglio 2008 e anno IX n. 3 Luglio 2010, San Cesario (Lecce); Luigi Scorrano sul periodico mensile Presenza Taurisanese, anno XXVI nn. 7-8, Luglio-Agosto 2008 e anno XXVIII, n. 5 Maggio 2010 Taurisano (Lecce); Donato Valli su Aria di Casa – Il Salento dal mito all’arte, 1° Tomo anno 1994 (da pag.185 a pag. 192); Saggi e Ricerche, Dipartimento di Studi Storici dal Medio Evo all’Età Contemporanea, Università degli Studi di Lecce, Editrice Congedo di Galatina, su Aria di Casa – Esperienze di Volontariato Letterario, II Tomo, III Serie anno 2005 (da pag. 331 a 334), Saggi e Ricerche, Dipartimento di Studi Storici dal Medio Evo all’Età Contemporanea, Collana diretta da Bruno Pellegrino, Università degli Studi di Lecce; Gaetano Chiappini sul Quotidiano del Salento Il Paese Nuovo, anno XVIII n. 223, Lecce 13 Ottobre 2010; Sonia Marulli sul settimanale L’ora del Salento, Anno XXII n. 46, Lecce 22 Dicembre 2012; Daria Ricci su Quotidiano di Puglia, Anno XIV, n. 54, Lecce 24 Febbraio 2014.
Giuseppe De Matteis, Università degli Studi di Chieti, Pescara. “La silloge poetica Dialoghi del cuore, “visionario testo di un iter poetico ed umano, disegna mirabilmente un affresco su uno scenario metafisico e naturale della stupenda terra salentina, che egli colora con i pastelli delle visioni poetiche, miste a quel sostrato di nazionalità del cultore della classicità. Al centro della narrazione c’è il poeta, che con un climax di immagini descrive l’evoluzione dell’uomo attraverso un percorso diacronico che segna quasi le tappe dell’inarrestabile progresso umano. L’autore traccia, in sostanza, un itinerario dove sono presenti molti aspetti dello scibile umano: la religione, la filosofia, la letteratura antica, moderna e contemporanea, mescolando trascendenza e immanenza, riuscendo così ad umanizzare, con spiccata sensibilità antropologica, il contesto narrativo e mettere sé al centro di una metamorfosi intellettuale e spirituale che si realizza nella piena libertà di vivere in spazi liberi come i poeti latini nell’otium, in un ambiente georgico e bucolico dove l’io lirico e l’io psichico sono in piena sintonia, raggiungendo la vetta del sublime nel canto che si leva come inno fino a Dio, creatore, e all’uomo, creatura… Il tema del viaggio, come metafora dell’esistenza dell’uomo, percorre il testo della consapevolezza del tempo e della fine. Il ruit hora è idea dominante nel fluire eracliteo, è come un ripiegarsi su se stessi attraverso un cammino interiore che conduce ad un’ansiosa interrogazione di ciò che trascende il mondo sensibile… In questa raccolta l’io lirico trova, a nostro parere, la sua forza e pregnanza nel logos che permea il dettato poetico del D’Elia: il linguaggio è alto, concreto, essenziale, estremamente comunicativo e accattivante… In conclusione, possiamo affermare che i Dialoghi del cuore hanno qualcosa di più familiare e di più prossimo, raccontano cioè gli struggimenti del cuore, nel senso del trascorrere infinito del tempo e delle generazioni, cronos che, in fondo, è anche kairos(Chieti-Pescara, 19/06/2009)
Gaetano Chiappini, Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di lingue e letterature neolatine: “questa tua ansia del possibile è più dell’impossibile, questa tua ambizione della parola e della carta fanno sì che nel tuo sforzo vitale avanzi il tuo progetto poetico con forte aderenza alle cose, che avvengono prima, come giusto, visto che ci hanno messo dentro le cose… Rilke delle Poesie e non del simbolo ama le cose e le vive… il silenzio che si fa sostegno di una nuova saggezza, quella dell’anima silenziosa della muta sapienza, che finalmente ci fa godere le cose nella loro schiettezza. Bella poesia la tua: assertiva e saggia”. (Firenze, 15 Aprile 2013)
Prof.ssa Loredana Marulli “Mi piace la capacità di comunicare la forte emozione con rapide pennellate. L’alternanza del ritmo ora serrato ora spezzato dall’“enjambement, che determina un evidente rallentamento… La semplicità e l’essenzialità lessicale, priva di orpelli, dà voce ad una verità umana. L’allitterazione della sibilante “s” imprime musicalità ai versi e svolge la funzione di “fil rougetra le parole. (Lecce, 13 Ottobre 2013)
Giorgio Bárberi Squarotti, Università degli Studi di Torino: “La sua poesia privilegia il verso brevissimo, fortemente scandito e, al tempo stesso, rapido così da dare il senso eracliteo del fulmineo trascorrere del tempo (contemplazioni, emozioni, memoria, visioni, stagioni, occasione di vita, riflessioni e sentenze)… (21/07/2014)
Sandro Gros-Pietro (Editore della Genesi Editrice): “Ho letto con molto interesse e viva ammirazione il suo libro Salento nel cuore, che mi è parso scritto al plurale, in quanto aperto su una varietà di tematiche tanto vaste quanto profonde, tali da creare un intreccio di direzioni di lettura e di riflessione, la rosa dei venti degli orientamenti possibili per sviluppare una buona predisposizione alla comprensione poetica della vita. E su tutto ciò mi sembra che poi trionfi la dimensione misteriosa eppure rallegrante del tempo, come un enigma luminoso e benevolo, ed ecco per le pagine lo scorrere senza fine dei giorni, le stagioni, le vite umane, le civiltà: credo di poter dire che sia proprio questo lieto enigma d’eternità il cuore del Salento, gentile amico, antichissima terra, che alla fine lei pienamente rappresenta nel suo bellissimo libro… (Torino, 31/03/2015)

Ha scritto la prefazione sul libro di P. Colletti Ieri oggi domani, Napoli, Edizioni Istituto Italiano di Cultura, 1993 pp. 5-7 e La poesia di Luigi Galli nella ‘Verità dell’estate’, Periodico Culturale mensile, “Il Rinnovamento”, Napoli, anno XXIII, n. 214-215, Novembre-Dicembre 1993, pp. 75-78.
Ha pubblicato i libri Pascol Colletti – Poeta del Sud, Saggio, Ed. Biblioteca Internazionale di Poesia Contemporanea, 1989; Pochi versi in solitudine, Editrice Salentina 1982, Prologo Donato Valli; Ombre del tempo, Editrice Lacaita 1990, prefazione Gaetano Chiappini; La finzione degli specchi, Editore Congedo 2003, prefazione Donato Valli; Frammenti di stelle, idem 2006, prefazione Donato Valli; L’orologio di Ctesibio, idem 2007, prefazione di Gaetano Chiappini; Il vento nel pomario, idem 2008, prefazione di Francesco D’Episcopo; Nel lento rifiorire delle ramure, idem 2009, prefazione di Donato Valli; Dialoghi del cuore, Editore Il grappolo 2009, prefazione di Giuseppe De Matteis; Allo sciogliersi della memoria, Editore Congedo 2010, prefazione di Gaetano Chiappini; Le ombre affrettano la sera, Editore Create Space, Charleston SC (USA), Dicembre 2013; Versi sotto la pergola, idem Giugno 2014; Hanno l’alba nel cuore, Genesi Editrice 2015, prefazione di Sandro Gros-Pietro; Geometria dell'eternità, Genesi Editrice 2016, prefazione di Gaetano Chiappini.


 
©2006 ArteInsieme, « 010481512 »