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  Freschi di stampa  »  Sfinge di pietra-A stone sphinx, di Claudia Piccinno - Edizioni Il cuscino di stelle 06/01/2021
 
Sfinge di pietra-A stone sphinx

di Claudia Piccinno

Prefazione di Dante Maffia

Nota critica di Brunello Gentile

Postfazione di Francesca Ribacchi

Quarta di copertina di Nazario Pardini

Edizioni Il cuscino di stelle

Poesia

Pagg. 140

ISBN 978-88-32014-53-2

Prezzo Euro 13,00





La poesia di Claudia Piccinno si snoda su un percorso emotivamente fluente e epigrammaticamente coinvolgente. Ibi omnia sunt: l'amore, i turbamenti, gli affetti, quei voli oltre la siepe che fanno del poema un insieme di aspirazioni che lo rendono umano. Una vera navigazione; un odeporico cammino verso la luce; verso un'isola di cui si conosce poco; nemmeno la rotta e il mistero che contiene.

Siamo umani e in quanto tali soggetti a svincolarsi dal quotidiano alla ricerca di un mondo che ci renda liberi; e Claudia lo fa, lo percorre tutto questo tragitto, cavalcando gli input della vita, i frammenti esistenziali che ci rendono a volte pensosi, altre gioiosi, altre ancora tristi per non riuscire a decriptare i suoi messaggi che ci scatenano i tanti interrogativi di difficile soluzione.
Un'opera completa, plurale, polivalente, che tocca ogni ambito della vita. E tutto si fa simbologia di una realtà che ci attanaglia e non ci molla: l'inverno, la primavera, i gerani, la madre pietosa, lo sfarfallio di morte; viene da sé chiederci chi siamo, che fine ha questa esperienza che è la vita, quale è il messaggio del presente in funzione di un visionario accadimento; insomma qui la vita c'è tutta coi suoi timori, le sue ambasce, le sue speranze e le sue sottrazioni.
Ma quello che ci convince di questa silloge è soprattutto il linguaggio fluente, agile, spontaneo; un verbo che dà concretezza alle emozioni che vivono schiette nell'animo della Nostra e che cercano un'uscita per reificarsi in quadri di vita. La natura si fa linguaggio della poetessa che tramite i suoi simboli concretizza la sua filosofia.
L'opera nel suo insieme è proteiforme e fattiva.
E soprattutto, quello che vale, è l'equilibrio tra dire e sentire; una simbiotica fusione che difficilmente si trova in altri poeti.


Claudia Piccinnonasce a Lecce nel 1970, ma si trasferisce giovanissima in Lombardia e poi in Emilia Romagna dove attualmente vive. Presente in oltre sessanta raccolte antologiche, già membro di giuria in vari premi letterari a carattere nazionale e internazionale.
Insegnante di ruolo nella scuola primaria, Laurea in Lingue e Letterature straniere.

Per ulteriori informazioni e per quanto concerne il corposo numero di opere pubblicate è opportuno un rimando al sito personale

 http://claudiapiccinno.weebly.com/





 
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