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  Le Agenzie Letterarie  »  Studio Editoriale Marchetti 19/08/2006
 

Risponde Elena Marchetti, titolare dello Studio Editoriale Marchetti

http://www.editorialemarchetti.it/home.htm

 

 

Le origini della vostra attività.

 

La nostra attività (nata nell’aprile 2006) nasce dall’esperienza maturata dalla titolare, Elena Marchetti – come collaboratrice di diverse case editrici – e dai suoi collaboratori.

La finalità è stata quella di creare uno studio editoriale che sommasse insieme diversi “saper fare” per rispondere a diverse esigenze nel campo della cultura del libro. In particolare la finalità dello Studio è quella di partecipare alla promozione e alla diffusione della cultura del libro fornendo assistenza, consulenza e collaborazione a soggetti pubblici e privati.

Una vasta schiera di collaboratori, e quindi una vasta schiera di saperi, fanno in modo che lo Studio possa offrire in modo professionale diversi servizi.

 

 

In che cosa consiste l’attività che svolgete?

 

Partendo dall’assunto che la scrittura sia comunque e sempre comunicazione, lo Studio si pone come strumento di agevolazione del processo comunicativo in tutte le sfaccettature che ruotano attorno alla carta stampata.

 

In particolare ci poniamo come interlocutori naturali di:

1.       Autori che vogliano una valutazione (scheda di valutazione) o una revisione della propria opera (correzione delle bozze o editing) tese a una futura pubblicazione, a una semplice stampa in proprio o soltanto a una riflessione sul proprio modo di scrivere e quindi comunque a una crescita personale. Per quanto riguarda il servizio di intermediazione editoriale, prendiamo in considerazione solo e soltanto le opere che risultino corrispondere all'eccellenza letteraria e che siano considerate collocabili sul mercato editoriale.

2.       Case editrici, aziende e istituzioni che vogliano portare a termine qualsiasi momento della produzione di un testo affidandosi alla professionalità e alla serietà di una struttura esterna, o che vogliano collaborare alla creazione e gestione di eventi legati al mondo del libro.

 

I nostri servizi si distinguono in tre settori:

1.       Servizi editoriali: schede di valutazione (eventuale intermediazione); traduzioni; correzione delle bozze; editing; illustrazione; impaginazione; copertinario; stampa digitale (bassa tiratura).

2.       Grafica e comunicazione: progettazione grafica; realizzazione di strumenti per la comunicazione (brochure, biglietti da visita ecc.); creazione o restyling loghi; creazione, restyling e manutenzione siti web; implementazione di strumenti per la formazione; approntamento grafico di collane editoriali.

3.       Gestione di eventi culturali: lo Studio si pone come soggetto promotore e gestore di corsi di formazione ed eventi legati al mondo dell’editoria (a novembre sarà attivato il primo corso intensivo per redattore editoriale, che si svolgerà a Pisa, della durata di 42 ore. Seguiranno corsi di scrittura creativa e abbiamo in programma molti altri progetti), aprendosi a collaborazioni e partnership con organismi ed enti che operino nel settore pubblico e in quello privato.

 

 

I costi dei vostri servizi.

 

I costi dei nostri servizi sono fortemente competitivi. Questo anche perché riteniamo che sia doveroso, da parte di una realtà “nuova” come la nostra, per aver modo di mostrare le proprie potenzialità e inserirsi appieno nel mercato. Parole d’ordine: professionalità, alta qualità dei servizi, competitività del prezzo.

 

 

Con quali editori avete un rapporto più stretto.

 

Al momento abbiamo preso contatti con le maggiori case editrici del territorio pisano e toscano. Per citarne alcune: Giunti Editore, Edizioni Cadmo, Felici Editore, Edizioni Del Cerro.

 

 

Che consigli date a un autore, magari esordiente, perché si rivolga a voi con buone prospettive per essere pubblicato.

 

Cosa fondamentale, a mio parere: non si dovrebbe MAI scrivere per essere pubblicati, proprio perché in questo modo si falsa il punto di partenza. Si può scrivere, a mio parere, perché si ha qualcosa da comunicare, perché si ha voglia di evadere, perché ci si vuole semplicemente divertire, perché scrivere alla fine è sempre e comunque catartico, perché ci piace e per infiniti altri motivi. Il più triste è quello di venire pubblicati. Questo desiderio dovrebbe venire solo in un secondo momento, quando ci si rende conto che quello che si è prodotto può essere in qualche modo “universalizzabile”. E questo non vuol dire che debba piacere ad un universo di lettori potenziali, ma almeno che possa creare empatia, che possa “farsi leggere”. Quindi ci vorrebbe obiettività nei confronti della propria opera. Come dire: impossibile. Ma almeno, quando si scrive, si dovrebbe mettere il tutto nel cassetto, o spengere il pc, e non pensare di aver finito ma pensare invece di essere soltanto all’inizio. Rendersi conto cioè del fatto più importante a mio avviso quando si scrive: che la prima stesura è soltanto la prima, e necessiterà sicuramente di più revisioni. Quindi, non affezionarsi troppo a quello che si scrive: far sedimentare il tutto e poi riaffacciarvisi con “occhio” clinico per migliorarlo.

Poi: diffidare degli amici e conoscenti che ci dicono che quello che abbiamo scritto è semplicemente bellissimo. Restare umili e con i piedi per terra. E soprattutto far leggere i nostri scritti a qualcuno di cui ci fidiamo non perché è nostro amico ma perché ha delle competenze in materia. Chiedere soprattutto quello che non va, in quello che si è scritto. È su quello che dovremo lavorare. Chiedere poi perché non va (altrimenti è troppo facile e l’amico ne esce senza impegnarsi). E poi riscrivere. E tagliare, copiare, incollare, e riscrivere ancora…

Se, dopo aver fatto tutto questo, pensiamo di avere effettivamente qualche chance, rivolgiamoci pure a una casa editrice o un’agenzia letteraria.

 

 

Gli autori che si sono rivolti a voi e che ora sono diventati famosi.

 

Nessuno. Siamo una nuova realtà ufficialmente “nata”, come studio editoriale, ad aprile di questo stesso anno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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