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  Libri e interviste  »  L'intervista di Salvo Zappulla a Romana Petri, autore di Le serenate del Ciclone, edito da Neri Pozza 19/02/2016
 

Intervista di Salvo Zappulla  a Romana Petri, autore di Le serenate del Ciclone, edito da Neri Pozza.

 

 

 

Cara Romana, Il “Ciclone” mi ha travolto, sono ancora stordito da tanta bellezza. Dopo questo romanzo i conti sono chiusi con lui? O uno dei due è ancora  in debito?

 

Questo romanzo è nato dalla profonda mancanza che sentivo di mio padre anche dopo tanti anni dalla morte. È stato un modo per tornare ad avere a che fare con lui quotidianamente per la durata della scrittura. A libro finito è stato un po’ come perderlo una seconda volta. Conti in sospeso non ce n’erano. Nella breve vita che abbiamo condiviso, le parole e i chiarimenti non sono mancati. E direi che nessuno di noi due era in debito con l’altro. Posso solo dire che la mancanza persiste.

 

L’eredità più grande che ti ha lasciato Mario Petri

 

Difficile scegliere. Io credo di essere un’insieme di eredità che lui mi ha lasciato. Ma se proprio deve essere una sola, allora direi quella di non scendere mai a compromessi. È una qualità esosa, ma di certo gliel’ho ammirata moltissimo.

 

 

Prova a chiudere gli occhi, ritrovarti davanti il Ciclone e a spiegargli chi  è oggi Romana Petri scrittrice.

 

Non gli parlerei della scrittrice, ma della figlia che non ha visto. Gli racconterei tutte le tappe della mia vita. Più di tutto gli parlerei della mia maternità, di cosa ha significato e continua a significare per me essere diventata e continuare ogni giorno a divenire madre.

 

Dove sta andando il mondo dell’editoria?

 

L’editoria sta commettendo da troppo tempo l’errore di puntare sul lettore occasionale. Per il momento questa scelta continua a pagare, ma alla lunga reggerà solo chi continua a puntare sul lettore forte e sulla letteratura di buona qualità.

 

Qualche anno addietro sei stata a Siracusa per presentare “Tutta la vita”, che ricordi ti sono rimasti di quella serata? E che impressione  hai riportato della città?

 

 Siracusa è una città di rara bellezza. Ricordo un’accoglienza formidabile, l’affabilità di Simona Lo Iacono che aveva organizzato la presentazione, l’affluenza del pubblico. Insomma, la grande e notoria generosità siciliana. Purtroppo quella è stata la mia unica presentazione in Sicilia.

 

 

 
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