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  Letteratura  »  Provaci ancora Brancusi, di Pietro Quadrino, edito da LFA Publisher e recensito da Katia Ciarrocchi 25/07/2019
 
Provaci ancora Brancusi – Pietro Quadrino – LFA Publisher – Pagg. 214 – ISBN  9788833430416 - Euro 16,50



Questa è una giungla, Brancusi, piena di bestie affamate, mettilo bene in testa, un giorno sei predatore, un giorno sei preda, ma alla fine della fiera, non vince un bel niente nessuno.

Avevo inventato tutto io: la mia storia, questa rocambolesca avventura nella quale mi ero imbarcato, era il frutto della mia fantasia, lo sapevo bene. Sarebbe potuto andare tutto diversamente, ma io volevo una vita speciale, avevo scelto, volevo una storia indimenticabile.

Provaci ancora Brancusi è il libro d’esordio di Pietro Quadrino, attore teatrale attivo tra Italia, Belgio e Francia, fondatore della compagnia Post Scriptum Company dove mette in scena spettacoli scritti da lui.
Interessante esordio di Quadrino in Provaci ancora Brancusi, dove sicuramente l’autore si racconta perché determinati sentimenti possono essere messi in scena, in modo credibile, solo se vissuti sulla propria pelle.
Quadrino parla attraverso il suo alter ego Silvano Brancusi, il quale cerca di affermarsi come attore nel mondo del teatro, ma racconta anche del suo folle amore per una giovane attrice brasiliana entrata nella sua stessa compagnia.
Un libro che mi ha riportato alla mente John Fante e questo sicuramente è un grande complimento.
La narrazione è claustrofobica, piena di ripetizioni che angosciano il lettore, ma in questo caso non è una pecca, perché il protagonista Brancusi è un personaggio insicuro e carico di complessi nonostante vuole atteggiarsi a uomo arrivato. Uomo di indubbio talento spesso viene messo alla prova da scelte poco azzeccate, ma nonostante tutto riesce a rialzarsi, ottenendo il risultato sperato, ma poi altre scelte cambieranno il destino del protagonista?
Non ci è dato sapere perché l’autore lascia il finale aperto, ci sarà un proseguo oppure l’autore vuole che il lettore scriva il suo finale? Solo il tempo potrà rispondere.
Non ho apprezzato le pagine scritte in inglese senza traduzione, perché non permette a chi non conosce la lingua di avere fluidità nella lettura.
Sicuramente questo è un romanzo dove il coraggio primeggia. Il coraggio di affrontare qualsiasi avversità senza demoralizzarsi se si ha un obbiettivo da raggiungere.
Una lettura leggera perfetta per questo periodo dell’anno.

Avevo inventato tutto io: la mia storia, questa rocambolesca avventura nella quale mi ero imbarcato, era il frutto della mia fantasia, lo sapevo bene. Sarebbe potuto andare tutto diversamente, ma io volevo una vita speciale, avevo scelto, volevo una storia indimenticabile.


Katia Ciarrocchi


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