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  Letteratura  »  Nel fiato umido dell'autunno, di Mariangela De Togni, edito da Fara e recensito da Vincenzo D'Alessio 21/12/2019
 
Mariangela De Togni -”Nel fiato umido dell’autunno” - Fara Editore 2019.



La raccolta di poesie “Nel fiato umido dell’autunno” della poeta Mariangela De Togni è stata classificata al secondo posto dalla Giuria del Concorso “Narrapoetando 2019”, bandito dalla casa editrice Fara di Rimini.

Il titolo apre la porta della raccolta dando le direttive che segnano, sul pentagramma poetico, il fluire dei versi:la stagione autunnale, che assume sembianze umane nel respiro, consegna l’umidità che fa lievitare l’energia dei versi.

Il corpo delle poesie è vario, non incline alle rime, colmo di similitudini, si avvale del verso libero.

Il richiamo alla musica, alla sua diversificata costellazione, dà vita e armonia ai versi.

L’autunno è qui riportato come la stagione che precede l’inverno, simile all’età matura che precede il finire delle energie vitali: ”Così è approdato / il mio sospiro,/ nel porto liquefatto di stelle, / dove, sotto i portici/ della notte, si vedono/ onde di scogli.” (pag.15).

Profumi uniti ai colori; le stelle, ambiti monastici con vetrate, stanze colme di silenzi e la musica costante dei pensieri, sostanziano i giorni della poeta e conducono per mano il lettore alla riflessione costante sul fluire dell’esistenza:”(…)Gli occhi umidi di stelle / rincorrono l’ombra fugace/ dei pensieri.”(pag.23).

Della Nostra si può dire oggi, alla luce delle raccolte poetiche pubblicate, che è paragonabile al musicista di Dio: vivo e onnipresente nella sua vocazione quotidiana di canto e preghiera vero e tangibile nell’opera umana realizzata socialmente:”(…) Riempimi il cuore di salsedine / nell’azzardo del silenzio / e poi raggiungimi,/ dovunque io sia,/ anche scalza nella bruma / del mattino./ Si può suonare un notturno / su un flauto di grondaie.” (pag.31).

L’invito del raggiungimi è rivolto a Dio e anche al lettore indirizzandolo alla lettura della sua precedente raccolta(2016) dove la pioggia porge le sue mani d’acqua per suonare il flauto delle grondaie del convento nella lode polifonica a Dio.

Ecco sono la serva del Signore Nostro Dio che mi ha chiamata nel coro mistico del suo mistero a suonare con gli Angeli in mezzo agli uomini, questo è il messaggio forte e chiaro che fa giungere suor Mariangela al Creatore e all’umanità:” (…) Il cuore / in contrappunto / con la notte,/ indossa il lungo mantello / di smeraldo / nel liquido silenzio/ dell’oscurità.”(pag.37).

L’intera raccolta comunica il dialogo tra la poeta e il fulcro della sua fede. Unica nota personale è la poesia dedicata alla madre, sostegno di ogni essere vivente su questo azzurro pianeta,dove il mare assume le sembianze del fine vita e il ricordo compare vivo: molto vicina alla poesia di Ungaretti sul tema della madre:”(…) E io la vedrò / in una vertigine di stupore / il cuore già / nell’abbraccio del mare.” (pag.75).

Voce limpida, questa della Nostra, capace di sfiorare le profondità del mistero divino rivelando al lettore le note di un canto antico di secoli pieno di speranza.


Vincenzo D’Alessio


 
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