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  Letteratura  »  Rossella tra sogno e realtÓ, di Graziella Cappelli, edito da A&A Marzia Carocci e recensito da Giovanna Giordani 06/01/2020
 
Rossella tra sogno e realtà – Graziella Cappelli – A&A Marzia Carocci – Pagg. 76 – ISBN 9788894387865 – Euro 12,00


Ho letto con piacere il breve romanzo di Graziella Cappelli  e dirò che il primo vocabolo che mi è venuto in mente a lettura terminata è stato: verismo.

Non credo che Graziella nel comporre il suo primo lavoro di narrativa abbia pensato ad una corrente letteraria, ma, si sa, ogni lettore ha un diverso impatto con la lettura.

E’ un’autobiografia scritta in terza persona, un cammino a ritroso nel tempo fino al periodo dell’infanzia e della prima adolescenza, dove i ricordi si materializzano fin nei minimi particolari descrivendo con disarmante veridicità il mondo in cui l’autrice ha iniziato il suo percorso di vita.

Per iniziare questo viaggio  Graziella adotta un espediente originale  che la porta in un luogo dove le appare una bimba che le dice:

da dove vieni? Sei forse una fata?”

vengo da un’altra vita e sono giunta fin qui attraverso quello specchio”

ma come” -risponde la bimba – quello è lo specchio del nonno, il poeta, ma ora è morto”…

Si viene a sapere dunque che il nonno era un poeta  e così capiamo da chi, la nostra autrice, ha ereditato l’arte di comporre bellissimi versi.

L’infanzia di Rossella si è svolta in uno dei tantissimi ambienti poveri del dopoguerra con gli aspetti che si possono immaginare. Ha lasciato in lei ricordi di sofferenza ma anche di tanto amore.

Le immagini che ci propone sono nitide e, per chi ha conosciuto quel periodo della nostra storia, ravvivano ricordi e atmosfere che gran parte della gente  ha vissuto in tanti luoghi della nostra Italia.

Improvvisamente si udì bussare alla porta…- Babbo che cosa ci hanno portato?- disse la bambina curiosa… - Il comune ci ha mandato questa roba per Natale, la danno a tutte le famiglie povere! –“

L’animo poetico della scrittrice traspare inoltre in certe descrizioni di paesaggi e stati d’animo dei personaggi descritti  “gli occhi della donna si illuminarono come lucerne alla vista di quel ben di Dio”…

Una lettura, dunque, scorrevole e interessante,  che, attraverso i fatti di vita vissuti, ci fa capire come il periodo dell’infanzia sia fondamentale per la crescita e la formazione del carattere di ogni persona.

Anche Graziella l’ha sperimentato e ha voluto confermarlo tornando indietro nel tempo. Questo camminare in punta di piedi,  ma con determinazione sincera, nei ricordi, sembra averla appagata e rasserenata.  Noi ne condividiamo volentieri la conoscenza.


Giovanna Giordani


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