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  Il cerchio infinito  »  Il cerchio infinito - La recensione di Grazia Giordani 23/01/2009
 

Il cerchio infinito

di Renzo Montagnoli

Introduzione dell’autore

Prefazione di Fabrizio Manini

In copertina “Galassia M 104”

fotografata dal telescopio spaziale Spitzer della NASA

Elaborazione grafica di Elena Migliorini

Edizioni Il Foglio

www.ilfoglioletterario.it

ilfoglio@infol.it

Poesia silloge

Pagg. 70

ISBN: 978-88-7606-196 – 7

Prezzo: € 10,00

 

 

Il cerchio infinito è un vero viaggio dentro lo scorrere della vita, "un cerchio infinito/ di albe e tramonti,/di nascite e di perdite, in cui tutto mai termina".

Solo i poeti - lo sappiamo bene - hanno il potere di congedare l' ultima neve con "una carezza di sole"  e possono - sporgendosi dalla finestra - udire il richiamo di "un vecchio lampione", un oggetto da riporre in soffitta, ma che ha avuto una sua giovane vita, un tempo, e ha potuto illuminare chissà quante esistenze di passaggio. Montagnoli è entrato nell'età "delle ore senza fretta", nell'atmosfera di chi non si limita ad osservare gli esterni dell'esistenza, perché può prendersi il lusso di interiorizzare, abbandonandosi "al ritmico respiro della vita". Il sogno è suo rifugio salvifico, qui può prestare orecchio al "sussurro dell'anima", facendosi "madre e figlio" dell'universo che lo circonda.

Poesia di acqua (pioggia, fiume, mare) e di luce (albe, crepuscoli e tramonti), quella del nostro mantovano, grande cultore del suo conterraneo Virgilio, espressa in note dolenti, ma mai disperate, in lessico chiaro, senza ampollosità. Un excursus dentro il cuore che aspira all'Eterno, pur nella consapevolezza dei limiti umani.

Ho trovato molto gradevole l'ungarettiana Il glicine  che - nella sua apparente semplicità - ribadisce con lieve grazia l'endiadi di nostalgia e speranza che ci sembra essere in nuce l'assunto poetico essenziale dell'autore. 

La silloge - così attenta all'alfa e all'omega del nostro esistere -  è stata plurirecensita e pluripremiata, come potrete notare, visitando il sito Arteinsieme.

                            Grazia Giordani 

 

 

 

 
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