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  Bell'Italia  »  L'incanto della Val Fiscalina, di Renzo Montagnoli 08/11/2018
 
L’incanto della Val Fiscalina

di Renzo Montagnoli




Adesso che mi muovo poco, non vado a fare i lunghi itinerari degli anni passati, mi sovviene limpido il ricordo dei tanti luoghi che ho visto, per un motivo o per l’altro tutti ugualmente belli. Scorrono così davanti ai miei occhi tante immagini che sono rimaste ben impresse nella mia mente, come per esempio quelle della Val Fiscalina, che ho visitato nel corso di un mio soggiorno estivo a Dobbiaco. Da dove mi trovavo, in un albergo in periferia a quella cittadina, sulla strada che porta a Cortina d’Ampezzo, ci sono arrivato passando prima per San Candido e poi per Sesto; oltrepassato Moos, sulla strada che porta a Sappada attraverso il Passo di Monte Croce di Colemico a un certo punto ho trovato sulla destra l’indicazione per la Val Fiscalina, percorribile in auto solo nel primo breve tratto iniziale, poi c’è un ampio parcheggio da cui gli escursionisti possono iniziare il loro tragitto a piedi. Il percorso non è impervio e si snoda su una strada bianca in buone condizioni, su cui si procede fra prati molto estesi punteggiati da numerosi larici in un contesto naturalistico improntato al più ampio rispetto per l’ambiente. D’altra parte, se così non fosse, la limitata lunghezza della valle (soli 4,5 chilometri) e il notevole afflusso di escursionisti diretti alle cime che svettano in fondo alla stessa, cime famosissime, quali le Tre Cime di Lavaredo e la Croda Rosso, finirebbero inevitabilmente con il provocare devastanti conseguenze su un habitat di sublime bellezza. Questo breve percorso, fino al rifugio al fondo della valle, è adatto a tutte le età e deve essere effettuato quasi in religioso silenzio, assaporando atmosfere e prestando orecchio ai suoni melodiosi che il vento porta scendendo dalle cime. C’è chi l’ha definita la più bella valle del mondo, ma io non amo queste classificazioni, perché a contatto con la natura, nel pieno rispetto della stessa, trovo meraviglioso qualsiasi luogo; certo è che questa valle nei pressi delle Dolomiti di Sesto presenta caratteristiche che portano allo stupore anche il viaggiatore più smaliziato. Sarà forse per la tranquillità del luogo o forse anche per le cime che si vedono svettare sul fondo, comunque sia sta di fatto che si resta colpiti e ci si innamora immediatamente di un paesaggio che riempie gli occhi e il cuore. Questa pace che vibra intorno e dentro a noi ci fa dimenticare che qui, nel corso della Grande Guerra, si batterono soldati italiani e austriaci, con un alto tributo di sangue, un vero e proprio sacrilegio in questa cattedrale della natura.

Posso comprendere che emerga qualche scetticismo nel lettore, che con ogni probabilità si domanda “Questo parla tanto, ma non ha portato argomenti tali da suffragare il suo entusiasmo.”. Non li ho portati per il semplice motivo che nulla, in questo caso, può sostituire l’esperienza diretta, quel procedere quasi su un tapis roulant, immersi nei propri pensieri, che non sono più le preoccupazioni di ogni giorno, bensì una serie di impressioni rilassanti, sensazioni ed emozioni che travalicano la routine quotidiana e che immergono in un’atmosfera sospesa. Non siamo al mitico Shangri la, ma poco ci manca, e se non ci sono le bandierine che sventolano mosse dal vento, c’è però un fluido celeste che inonda l’anima. Per capire che cos’è veramente la val Fiscalina, per comprendere ciò che essa può dare al visitatore disposto a essere soggiogato, c’è solo un modo: recarsi là. Niente potrà essere spiegabile con descrizioni di emozioni e di sensazioni se non con la propria presenza, niente potrà avere un alto significato se non con il toccare con mano, il percorrere in silenzio quella strada, astraendosi da tutto per infine ritrovare se stessi.

Bella d’estate, bella d’inverno, con una pista da fondo che la percorre, esaltandone gli aspetti più paesaggistici, la Val Fiscalina è un sogno a occhi aperti.


Come arrivare


Da Nord attraverso la Val Pusteria fino a San Candido, indi a Sesto; da Sud attraverso il Cadore, da Sappada al passo Monte Croce di Comelico.


Per soggiornare


https://www.sesto.net/alloggi/hotel/


Le fotografie a corredo dell’articolo mostrano la Val Fiscalina in estate e in inverno e sono state reperite in Internet .




 
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