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  Bell'Italia  »  Passeggiando per Is Arutas (Le grotte), di Piera Maria Chessa 02/10/2019
 
Passeggiando per Is Arutas (Le grotte)

di Piera Maria Chessa



Qualche giorno fa, approfittando di una giornata discreta di questo mese di maggio abbastanza insolito, sono andata a fare una passeggiata, in compagnia di mio marito, sulla spiaggia di Is Arutas.

La prima cosa che ha catturato il mio sguardo sono state le capanne di falasco. Non sono quelle originali, le antiche capanne costruite nel passato dai pescatori, ma le ricorda parecchio, e soprattutto ricorda quel tempo che non c’è più. Oggi hanno più che altro una funzione turistica.

Intorno, papaveri e fiorellini gialli, qualche muretto a secco, e sullo sfondo, il mare.

Mi avvio, già rapita, verso la spiaggia dalla sabbia bianca, il mare è turchese e azzurro, le rocce sembrano abbandonate lì con noncuranza da un dio sconosciuto, diverse le alghe sparpagliate sull’arenile.

Gente del luogo e turisti passeggiano sotto un cielo non proprio azzurro ma accogliente. Qualcuno preferisce, con bermuda, cappellino e piedi nudi, passeggiare sulla battigia, in lontananza s’intravede qualche increspatura.

Poco distante, le rocce affiorano dall’acqua a gruppi, sono piccoli scogli, altre, più grandi, si allungano sulla spiaggia. Si vedono delle reti predisposte per la pesca.

Alcune persone scattano le immancabili fotografie, nessuna meraviglia, il paesaggio è incantevole. Mi avvicino ancora di più alla riva, il bianco , il turchese, il verde e l’azzurro s’intrecciano, io affondo con le scarpe nella sabbia, poco importa.

A un certo punto vedo un cane di grossa taglia, con il manto nero, dirigersi verso il mare per poi uscire velocemente scrollandosi l’acqua di dosso, prima di andare a rotolarsi ripetutamente sulla spiaggia. Argo, il nostro cane, più diffidente, si mantiene a poca distanza da noi.

Incontriamo una coppia di turisti, capiamo che sono i proprietari del cane nero che prima ha attirato la mia attenzione.. Vedo che si avvicina ad Argo, sto all’erta. Scopro però che si tratta di una femmina, mi sento più tranquilla.

Ci fermiamo a chiacchierare con i suoi padroni. Sono milanesi ma abitano in Trentino, hanno lasciato la loro città senza alcun rimpianto. Mi stupisco perché conosco un po’ Milano e i suoi abitanti, amano molto la loro città, senza riserve. La signora invece mi dice: “Sono milanese al cento per cento, ma non amo vivere nella mia città, nonostante offra di più per certi versi, teatri, cinema, attività varie…”. Manifesto il mio amore per il Trentino, come non essere d’accordo?

Spinti dalla curiosità che percepiamo nei loro atteggiamenti, diamo qualche indicazione su alcune località turistiche presenti sul territorio. Ci ascoltano con molto interesse.

Purtroppo la nostra conversazione si interrompe bruscamente nel vedere i nostri cani litigare, probabilmente a causa della gelosia verso i rispettivi padroni.

Il nostro, vecchietto e di taglia medio/piccola, viene fuori dalla baruffa un po’ malconcio, ci accorgiamo subito che ha un taglio abbastanza grosso su un orecchio, sanguina un poco. Sono cose che capitano, non bisogna drammatizzare.

Ci salutiamo un po’ velocemente, dispiaciuti tutti per un finale che non avevamo previsto.

Auguriamo loro un buon proseguimento di vacanza, prima di dirigerci verso l’auto interrompendo la passeggiata. Vogliamo lavare e disinfettare la ferita del nostro cagnetto, che cerca, ancora impaurito, soltanto coccole.

***

* Is Arutas è una delle spiagge più belle della penisola del Sinis, si trova in territorio di Cabras, a 22 km circa da Oristano.



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