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  Bell'Italia  »  Passeggiando in un bosco tra Varena e Daiano, in Val di Fiemme, di Piera Maria Chessa 10/02/2020
 
Passeggiando in un bosco tra Varena e Daiano, in Val di Fiemme

di Piera Maria Chessa



Poco tempo fa, nelle nostre interessanti e spesso affascinanti escursioni, ci siamo trovati quasi per caso all’ingresso di un bosco, un bel bosco che si trova esattamemte nel mezzo tra Varena e Daiano, in Val di Fiemme, bella e suggestiva valle del Trentino.
Proprio all’inizio del nostro percorso abbiamo fatto un incontro ravvicinato con una mandria di mucche al pascolo, prima che il bosco ci avvolgesse e rinchiudesse dentro le sue tante tonalità di verde. Alberi molto alti attraverso i quali intravedevamo un cielo sgombro di nuvole, mentre procedevamo su facili sentieri godendo di ogni particolare, persino nel vedere grappoli di bacche rosse tra cespugli di un caldo verde smeraldo, bellissimo il contrasto. Non conosco questo tipo di bacca, appare allungato e bianco su una estremità, se in quel momento fosse passato qualcuno del luogo gli avrei chiesto alcune informazioni, ma c’era solo il silenzio a farci compagnia, un silenzio profondo e gradito che fa piacere, talvolta, dopo tanto rumore. Intorno a noi, soprattutto nel sottobosco, tante felci che andavano perdendo il loro colore estivo per indossare quello autunnale, il colore dell’oro che spuntava a mazzi tra il verde di piante molto variegate.
Alla base dei tronchi alcuni funghi catturavano lo sguardo con i loro colori chiari. Ci siamo guardati bene dal coglierli, non essendo degli intenditori, mi piace però molto guardarli da vicino e fotografarli. Sui grossi sassi disseminati tutt’intorno ho notato con piacere una quantità consistente di muschio, ed è stato inevitabile pensare al Natale, in fondo non più così lontano.
Argo, il nostro cagnolino, sebbene non stesse benissimo, in un ambiente naturale così bello sembrava riacquistare tutta la sua energia.
Abbiamo proseguito la nostra passeggiata tra gli alberi, dove luce e penombra sembravano sfidarsi, bellissime le ombre proiettate dai rami sul terreno. E poi, quanti fiori in mezzo all’erba e ai cespugli! Purtroppo di molti non conosco il nome. Erano bianchi, rosa, azzurri, gialli… Questi ultimi crescevano persino tra i sassi. Una cosa che sorprende sempre è lo sforzo e la determinazione della natura nel far nascere nuove vite anche in situazioni precarie. E’ fantastico!
A un certo punto sembrava di entrare in una sorta di tunnel verde, si aveva la sensazione di esserne quasi inghiottiti. Gli alberi, ai due lati del sentiero, si congiungevano sopra di noi per un bel tratto, mentre dall’alto la luce che filtrava tra i rami andava a formare per terra delle suggestive pozze di luce che illuminavano l’erba.
Usciti dal “tunnel”, altre felci, altri colori.
Abbiamo attraversato il letto asciutto di un torrente, non c’era una goccia d’acqua, ho immaginato che presto le piogge autunnali lo avrebbero alimentato nuovamente. Sull’altro lato, ancora sassi ricoperti di muschio, mi sono lasciata ammaliare da tutto quel verde; ho pensato che sia vero che questo colore rilassa e trasmette serenità, come più volte ho sentito dire. Stavo bene, ero rilassata, e osservavo ogni particolare con estremo piacere.
Il bosco incominciava a riaprirsi su di noi, il cielo era perfetto, forse neppure in piena estate così bello. Ancora fiori, felci e muschio, e ancora giochi di luce e ombra.
La nostra passeggiata volgeva ormai al termine, stavamo per lasciare alla natura la sua bellezza, ma io portavo con me le tante suggestioni appena provate, e anche le innumerevoli foto scattate. E ogni volta che le riguarderò sarà come rivivere quell’esperienza, quella e tutte le altre, sempre meravigliose, che la vita e la natura mi hanno donato e continuano a donarmi.

 
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