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  Bell'Italia  »  Dalle Cascate Nardis alle Lares, di Renzo Montagnoli 10/02/2020
 
Dalle Cascate Nardis alle Lares

Più una passeggiata che un’escursione

di Renzo Montagnoli



La villeggiatura in montagna è bella, ma può anche essere impegnativa, se si intendono effettuare escursioni che spesso presentano diversi gradi di difficoltà e sono insormontabili per chi soffre di vertigini, per anziani e bambini, per chi difetta di allenamento. Tuttavia, se ci sono percorsi complessi come le vie ferrate, per fortuna ne esistono sempre di assai più facili e agevoli, delle vere e proprie passeggiate con modesti o pressochè nulli dislivelli. Una di queste è un classico in Val di Genova nel Parco naturale Adamello Brenta e consente di arrivare alle cascate Lares partendo dalle famose cascate Nardis, un tragitto lungo all’incirca 14 chilometri fra andata e ritorno. Già a queste ultime è possibile pervenire grazie a una strada asfaltata che parte dall’abitato di Carisolo e che si inoltra nella valle giungendo al parcheggio a qualche centinaio di metri da questo altissimo salto (130 metri di dislivello). E’ d’obbligo fermarsi a osservarle e a scattare qualche fotografia, perché definirle belle è riduttivo. Le acque sono quelle del Rio Nardis che nasce dal ghiacciaio della Presanella; precipitando a valle, si dividono in due caratteristici tronconi. Ammirate le Nardis, si inizia il percorso, prendendo il sentiero che porta alle Lares e che parte alla destra del rifugio Nardis, al termine del ponte, quasi in fregio al fiume Sarca. Occorre proseguire costeggiando il corso d’acqua su un itinerario caratterizzato da continui saliscendi di modesto dislivello; attraversato il torrente che proviene dalla Cascata di Siniciaga, si lascia sinistra il sentiero per le valli di Siniciaga e di Germenega, poi si continua su un tratto pianeggiante fino allo sbocco della valle del Lares, in vista della cascata che ha lo stesso nome e che si raggiunge con un percorso in leggera ascesa lungo il sentiero Sat 214. Il rumore dell’acqua che s’infrange è molto forte e praticamente fa da guida a chi voglia avvicinarsi alla stessa, che non è una sola, in quanto il rio Lares precipita in tre salti consecutivi. Questo torrente viene alimentato dal lago Lares che si trova a un’altitudine di 2651 metri e che si è formato con il ritiro di un ghiacciaio, la vedretta di Lares. La caratteristica però delle cascate Lares è quella di apparire quasi magicamente in mezzo al bosco, lontane da strade e da un afflusso turistico massiccio. Questa passeggiata consente un facile approccio alla Val di Genova, una delle più belle valli esistenti al mondo, tanto che nel 1864 l’alpinista inglese Douglas Freshfield la definì la Versailles dell’Italia settentrionale. In occasione di quel viaggio, oltre a essere impressionato dal grande ghiacciaio dell’Adamello, fu proprio la Val di Genova, così ricca di acqua e di cascate che lo meravigliò, tanto che scrisse nel suo diario “E’ come una trincea profonda ottomila piedi tagliata tra le opposte masse dell’Adamello e della Presanella. E’ come una scala serpeggiante che conduce, mediante una successione di scalinate improvvise e di tratti pianeggianti dalla bassa Val Rendena alle cime che coronano l’Adamello.”. Le cascate Nardis furono quelle che lo emozionarono di più, al punto che così le descrisse “che balza giù dal cielo, vibrando, verso le nostre teste in una duplice colonna.”.

Questa valle è talmente bella che sembra di essere nel Paradiso terrestre e l’ho visitata per il lungo e per il largo nel corso delle mie villeggiature estive a Carisolo quando ero ragazzo, cioè tanti anni fa, ma è sempre rimasta nel mio cuore e ora voglio fissare le mie impressioni, tanto che tornerò ancora in argomento, onde evitare che con gli anni la memoria si ottenebri, ma anche a beneficio di chi legge e che spero vivamente si entusiasmi a tal punto di provare forte il desiderio di andar là di persona.




Fonti:

Cammini e sentieri d’Italia, di Stefano Ardito;

Parco Naturale Adamello Brenta;

Vacanze in Trentino.


Le fotografie, che nell’ordine dall’alto in basso mostrano le Cascate Nardis in estate, un tratto del sentiero delle cascate, un altro tratto dello stesso sentiero e due scorci delle cascate Lares, sono state reperite, rispettivamente, sul sito del Parco Adamello Brenta, su Tripadvisor, su Minube, e di nuovo sul sito del Parco Adamello Brenta.

 
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