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  Bell'Italia  »  Il Santuario di Notre-Dame de la Guérison, di Renzo Montagnoli 20/06/2020
 
Il Santuario di Notre-Dame de la Guérison

di Renzo Montagnoli



Costruito nel 1792, nei pressi di una statua del 1690 adorata come miracolosa, il Santuario di Notre-Dame de la Guerison sorge in Val Veny, ai piedi del Ghiacciaio della Brenva, da cui nel 1816 venne travolto. Ovviamente l’edificio fu distrutto, ma rimase intatta miracolosamente una statua della Madonna, circostanza che indusse i fedeli a ricostruirlo, il che potè avvenire solo nel 1867. Il tempio venne riconsacrato dal vescovo Jans l’anno successivo e da allora, anche per il progressivo ritiro della fronte del ghiacciaio, non si dovettero patire nuovi danneggiamenti. La pianta del tempio è a forma di croce latina; all’interno pregevoli appaiono gli altari realizzati dallo scultore Fumasoli di Lugano e di qualità i dipinti di Giuseppe Stornone. Tuttavia, lì ci si va, più che per le caratteristiche architettoniche e artistiche, per motivi di fede e per la straordinaria bellezza del paesaggio. Il tempio è diventato negli anni un luogo di culto notorio, anche per la fama taumaturgica della Madonna, a cui i fedeli si rivolgono per implorare grazie, il cui accoglimento è testimoniato dai numerosi ex voto appesi alle pareti. Inoltre, poiché siamo in montagna, in una di quelle zone che sono fra le più famose per le scalate, ogni anno le guide alpine della valle fanno celebrare una messa propiziatrice.

E proprio perché si è parlato del paesaggio mi pare ovvio fornire notizie ib merito, a partire dalla Val Veny, che è una vallata sita in Val d’Aosta a ovest di Courmayeur, una zona ancora selvaggia e che è punto di partenza per alcune splendide escursioni, sia in bassa che in alta quota, tra le quali, irrinunciabile, è quella al lago del Miage. Per arrivare a questo specchio d’acqua occorre risalire la parte finale della Dora di Veny; dopo aver toccato il lago Combal si supera la morena del Miage e si arriva così al lago omonimo e, eseguendo una piccola deviazione, si può giungere anche al ghiacciaio del Miage. Si tratta di un percorso non particolarmente complesso, ma che presenta tratti difficili; inoltre, ed è un consiglio sempre valido per la montagna, è raccomandato l’uso di calzature e di capi di abbigliamento idonei. La distanza complessiva, partendo da La Visaille (m. 1.679) per giungere ai 2.040 metri del lago del Miage è di Km. 3,2 (solo andata) per un tempo di percorrenza che può essere stimato in 75 – 90 minuti. Altra meta di grandissimo interesse è il maestoso ghiacciaio della Brenva, sulla parete est del Monte Bianco, più o meno all’altezza dell’Aiguille Blanche de Peuterey e dell’Aiguille Noire de Peuterey. Ha questa nome derivato dal patois valdostano che significa Larice, il che sorprende un po’ perché, come notorio, i ghiacciai non hanno vegetazione, che invece troviamo corposa alla base della morena. E’ il quarto ghiacciaio più esteso della Valle d’Aosta; sono 730 ettari per una lunghezza di 6,7 Km. (quello del Miage per fare un paragone è più grande, esteso per 1.100 ettari per una lunghezza di 10 Km.). Purtroppo, come tutti i ghiacciai al mondo, è in fase di continua regressione; rappresenta comunque ancora uno spettacolo mozzafiato.

Il periodo migliore per raggiungere il Santuario e anche per effettuare le escursioni è indubbiamente quello estivo, perché in inverno, tranne la strada che porta a Notre Dame de la Guerison, gli altri itinerari sono impraticabili.

Aggiungo, poi, che essendo in zona sarebbe opportuna anche una deviazione verso la val Ferret, meno serlvaggia, ma forse più spettacolare con un panorama unico al mondo, Ci sarebbe da dire molto su questa valle proprio per questo ho deciso di dedicarle quanto prima un articolo. Sappiate solo che lì svettano le più belle cime del Gruppo del Bianco, fra cui il Dente del Gigante tanto per citare forse la più nota.

E’ ovvio che la Val d’Aosta non è solo queste fantastiche montagne, che di per sé sarebbero un validissimo motivo per visitarla, ma c’è anche dell’altro, vario e stupendo. Ne parlerò in altra occasione.


Fonti: diversi siti Internet sulla Val d’Aosta, come le fotografie a corredo, che rappresentano dall’alto in basso, uno scorcio della Val Veny, il Santuario di Notre Dame de la Guerisn, l’interno del Santuario, il lago del Miage, il ghiacciaio della Brenva e il ghiacciaio del Miage.

 
©2006 ArteInsieme, « 010279205 »