Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
News  
 
Canti celtici  
 
Il cerchio infinito  
 
Bell'Italia  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Letteratura  
 
Libri e interviste  
 
Freschi di stampa  
 
Intervista all'autore  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Le Agenzie Letterarie  
 
Fotografie  
 
 
 

  Bell'Italia  »  Il lago di Ledro, di Renzo Montagnoli 22/08/2020
 
Il lago di Ledro

di Renzo Montagnoli



Fra i laghi italiani e in particolare fra quelli siti nelle Alpi quello di Ledro è senz’altro meritevole di attenzione per le sue caratteristiche di bacino montano sufficientemente ampio da consentire l’esercizio della vela, nonché la balneazione. E’ sito nell’omonima valle, una trasversale che unisce quella del Chiese, che poi formerà il lago d’Idro, e il lago di Garda; la sua superficie è di 2,187 Km. quadrati e ha una circonferenza di circa 10 Km.. Il lago ha avuto origine durante la quarta era glaciale in forza di uno sbarramento morenico e quindi non si tratta un bacino artificiale, benché le sue acque, incanalate in un tunnel lungo 6 Km., scavato nel fianco della montagna, giungano alla Centrale idroelettrica di Riva del Garda; viene alimentato da diverse sorgenti, per lo più subacquee e dai torrenti Massangla, Assat di Pur e Assat di Pieve, in verità asciutti per gran parte dell’anno. Il lago ha visto insediamenti umani fin dalle epoche primitive, come testimoniato dalla estesa area a palafitte (fino a ora sono stati rinvenuti più di 10.000 pali) risalenti a 4.000 anni fa, all’età del bronzo, nonché numerosi reperti, fra i quali i resti di una canoa in legno. Il sito archeologico è talmente importante da ottenere il riconoscimento dell’UNESCO; per chi è interessato vi è anche un museo, in una ricostruzione del villaggio palafitticolo volta alla ricontestualizzazione dei reperti per mostrare come si viveva in quell’epoca così lontana. Al termine di questo articolo riporto gli orari e i prezzi per la visita del compendio museale.

Storicamente la valle di Ledro è stata oggetto di battaglie nel corso delle guerre, soprattutto nella III guerra d’indipendenza quando il 21 luglio 1866 il Corpo Volontari Italiani guidati da Giuseppe Garibaldi riuscì a fermare a Bezzecca il tentativo del comandante austriaco del Tirolo Meridionale e del generale Franz Kuhn von Kunhenfeld, al comando di truppe volontarie della regione, di ricacciarle gli invasori italianiverso il lago d’Idro. Scontri più lunghi e più violenti si ebbero poi nel corso della Grande Guerra e infatti sono ancora numerosi i resti delle fortificazioni allo scopo apprestate.

Dopo questa opportuna parentesi storica, che invoglierà gli appassionati ad andare alla ricerca di trincee ed altri apprestamenti difensivi, ritorno al lago di Ledro che, essendo balneabile, ha anche delle spiagge, tutte pubbliche. A Pieve di Ledro è sita sulla sponda nord-ovest del lago ed è distinta in tre zone, dispondendo di diversi servizi (beach volley, bar, pizzerie, parcho giochi per i bimbi), oltre a un ampio parcheggio; a Molina di Ledro si trova la spiaggia più grande, che dispone di un esteso prato verde, sul quale rilassarsi e prendere il sole, di campo da beach volley e di campi da tennis, servizi igienici, ampio parcheggio  e bar; anche a Mezzolago la spiaggia ha un’area verde retrostante, tavoli da pic-nic e un pontile galleggiante; a Pur c’è la spiaggia più tranquilla e anche qui non mancano i servizi con una particolarità, e cioè una parte della stessa è riservata ai cani e ai loro padroni.

Infine, non poteva mancare un cenno al percorso lungo il perimetro del lago, 10 km. circa con un modesto dislivello, per la maggior parte su strada sterrata a bordo lago (solo nel tratto Molina – Pur si transita su strada comunale); sono circa due ore di un itinerario adatto a tutti e veramente piacevole.

Per l’ospitalità mi permetto di fare riferimento al seguente link:

https://www.vallediledro.com/catalogo/cerca/std_id_categoria=1%7Cpagina=0%7Coffset=12%7Ccst_tipologia=1_Hotel


Per i ristoranti e le pizzerie il link invece è il seguente:

https://www.vallediledro.com/catalogo/cerca/std_id_categoria=2%7Ccustom_tabber=true%7Coffset=12



Palafitte di Ledro - Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO


ORARIO D'APERTURA:

Luglio e agosto: 10.00 - 18.00 - aperto tutti i giorni
settembre 09.00-17.00


TARIFFE D’INGRESSO
Biglietto intero: € 4,50
Biglietto ridotto: € 3,50 (giovani sotto i 26 anni, adulti sopra i 65 anni, gruppi superiori a 15 persone)
Biglietto Famiglia: 4,50 o 9,00 (1 o 2 genitori con figli minorenni)
Ingresso gratuito (bambini sotto i 14 anni, possessori di Trentino Guest Card)

ATTIVITA' E VISITE GUIDATE AL MUSEO DELLE PALAFITTE:
Laboratorio: € 5,00
Visita guidata: € 4,00 (gratuito fino a 7 anni)



Per quanto concerne le altre attrattive della val di Ledro conto di ritornare in argomento con altro articolo, perché non sono proprio poche.



La fotografia a corredo di questo articolo, scattata da me, rappresenta un ampio scorcio del lago, tanto che la ritengo rappresentativa dello stesso.

 
©2006 ArteInsieme, « 010435203 »