Per osare di più, di Aurelio Zucchi
Per osare di più
di Aurelio Zucchi
Negli inverni freddati dalle pene,
negli agosti di rabbia arroventati,
d'autunno, al pianto delle foglie,
in tante scoraggianti primavere,
ho provato a sognar serenità.
La voglia dei miracoli svaniva
e davo colpa al solito destino.
Un saggio incontrato nella vita
mi consigliò di non pensare al fato
e di guardare attentamente il tempo
da non confonder coi malanni dentro.
Così, nell'accader delle stagioni,
mi incantò il tepore d'un camino,
non mi bruciai al sol sulla scogliera,
apprezzai un'edera ribelle
e l'ombra donata dal mandorlo in fiore.
Assorbendo bellezza allor m'accorsi
del valido ripristino del cuore.
Emigrai nel sito delle smanie
per osare di più immerso nei sogni
alla ricerca del gusto della felicità.
Da Versanti di-versi (edito in proprio, 2025)

