La bambola nera, di Donatella Nardin
La bambola nera
di Donatella Nardin
Tornare a dire. Mai dimenticare
l'amaro veleno che ha spellato
le mani e le tenere piume.
Dall'oblio disseppellire
la bimba dagli occhi di pietra
che all'asprezza del lavoro
infantile rimanda.
Far uscire infine da quella
sua labile casa di nebbie
e sgomenti – odorosa di sogni
e di attese tradite – il suo splendore
inespresso che chiedeva un gioco,
una grazia, un futuro, ai voli
mancati, vestita da sposa,
una piccola bambola nera,
profondissimo un suono miniato
a dirla verbena.
Da L'occhio verde dei prati (Fara, 2023)

