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Il treno dei bambini, di Tiziana Monari

Il treno dei bambini, di Tiziana Monari

Il treno dei bambini

di Tiziana Monari



Si dissolve il treno nella bruma autunnale

tra le sagome grigie strette attorno al campanile

avanza lieve sotto il quieto volteggiare della poiana

accanto al mare che rantola e soffia schiuma sulla riva

tra cavalli che battono l'arenile col piede stanco

e gabbiani in vasti cerchi che gridano all'azzurro che incupisce


sferraglia la locomotiva su scali desolati e vuoti

nelle curve delle stagioni

sotto il tempo che cade in forma di polvere

toccando cigli che sono piccoli navigli di passaggio

ed ombre sempre più lunghe che incidono la porpora dorata.


Porta bambini dal cappotto rosso, curvi come fili d'erba

che spargono una voglia di vita nuova

che amano con la parvenza del crepuscolo

ed hanno addosso il dolore ed il sangue della guerra

le labbra tese a lasciare un segno

il vento che trema nei capelli

i ricordi che profumano d'artemisia

il cielo che gli cade sopra gli occhi


bambini al di là dal vetro

che hanno nelle mani un cuore

un bicchiere di neve,la stella polare

e sognano una scala alta, un piccolo giardino

una madre ed una gatta accoccolata sopra il letto.


Belano lontano le capre

fuori una cupa lanterna oscilla leggera

piccola ombra fluttuante tra le spine delle rose

il treno corre nella notte.


I bambini cercano l'amore.