Il Santuario della Malongola, di Renzo Montagnoli
Il Santuario della Malongola
di Renzo Montagnoli
Fontanella Grazioli è una frazione del comune di Casalromano sito in provincia di Mantova.
Piccola, scarsamente popolata (405 anime secondo il censimento del 2001) non ha particolari attrattive, fatta eccezione per un particolare luogo di culto, il Santuario della Malongola. Il tempio risale al XIII secolo, ha un'unica navata con capriate e con un campanile sormontato da un caratteristico cono. E' notorio che per essere un santuario è necessario che si sia verificato un fatto miracoloso nell'edificio o nel luogo si cui poi è stato costruito. Secondo la tradizione popolare nel corso del medioevo un contadino di ritorno dal lavoro dei campi spinse come sempre i buoi ad abbeverarsi al guado, appunto la Malongola. Arrivate in riva al fosso le bestie stranamente si inginocchiarono e il contadino volle capire il perché ispezionando il fondo del fossato e le sponde; su una di queste rinvenne un quadro con l'immagine della Madonna, quadro che portò al parroco; questi, udito il racconto, lo collocò nella chiesa parrocchiale. Sembrerebbe che la storia così finisse, ma c'era in serbo un'ulteriore sorpresa, perché il giorno successivo l'uomo dei campi a fine giornata portò come sempre i buoi ad abbeverarsi e lì ritrovò quel quadro che avrebbe dovuto stare in chiesa. Appunto ecco il prodigio, con il popolo che interpretò il fatto come il desiderio della Madonna di avere lì un tempio per il culto. A furor di popolo venne eretto il santuario, impreziosito successivamente da alcuni pregevoli affreschi, Madonna in trono col Bambino e i Santi Cristoforo e Francesco. Si racconta inoltre che in seguito si verificarono numerosi eventi prodigiosi, come nel 1822 allorché gli abitanti di Fontanella Grazioli invocarono la Madonna per porre fine a un lungo periodo di siccità e di carestia, e così, dopo la processione con il famoso quadro della Malongola, scese una pioggia abbondante e ristoratrice.
Il tempio, pur oggetto di venerazione, ebbe con gli anni diverse funzioni, così che nel 1630, quando dilagava la peste, fu adibito a lazzaretto, con grave danno per gli affreschi ricoperti da uno strato di intonaco che li nascose. Analoga destinazione ci fu durante la pestilenza del 1816, arrecando ulteriori danni.
Ai giorni nostri il Santuario è stato riportato all'originario splendore grazie ai restauri messi in atto. Molti affreschi sono stati rimessi a nuovo. Sulle pareti si possono ammirare dipinti risalenti al ‘500. Uno di questi rappresenta la natività con S. Giuseppe e Maria inginocchiati in segno di devozione e, in lontananza, si può notare un albero particolare, il "mas", la pianta che ogni prima domenica di maggio in occasione della festa della Madonna della Malongola viene offerta alla Vergine e innalzata sul sagrato della chiesa. L'abside inoltre è ricca di dipinti datati 1392 di rara bellezza artistica, fra i quali spicca un Cristo glorioso di tradizione bizantina.
Di conseguenza, a parte l'aspetto religioso che porta lì numerosi pellegrini a chiedere il soccorso divino per i più svariati problemi personali, il Santuario della Malongola ha anche una valenza artistica di tutto rispetto e che costituisce un ulteriore motivo per una visita.
Orari di visita
Il Santuario, quale luogo di culto, è aperto tutti i giorni, in genere dalle 9 alle 17.
Come arrivare
L'auto è il mezzo maggiormente utilizzato; Fontanella Grazioli sorge sul confine di tre province (Mantova, Brescia e Cremona).
Dalla città di Mantova sono 45 Km. passando per SS 10 Padana Inferiore e 52 km. se si utilizza la SP1.
Ospitalità
Il riferimento è alle strutture della città di Mantova:
Per dormire
Dove mangiare
https://www.parks.it/parco.mincio/rist.php?localita=Mantova
Fonti:
https://www.parrocchiadiasola.it/storia-malongola
https://www.santuaritaliani.it/santuario/beata-vergine-della-malongola/
https://turismo.mantova.it/index.php/risorse-turistiche/929/santuario-della-malongola
Nota: le foto a corredo dell'articolo sono state reperite in diversi siti Internet,

