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Dammi per sempre giugno, di Beatrice Masini, pubblicato da Molesini Editore Venezia

Dammi per sempre giugno, di Beatrice Masini, pubblicato da Molesini Editore Venezia

Dammi per sempre giugno

di Beatrice Masini

Molesini Editore Venezia

Poesia

Pagg. 104

ISBN 9791281270275

Prezzo Euro 14,00



Il mondo di Beatrice



Pensate a una silloge poetica in cui si trasforma qualcosa di piccolo in qualcosa di grande, perché tutto ciò che ci circonda entra in noi con le emozioni che ci suscita e restando in noi assume una valenza crescente, da cosa grande. Sono tante queste cose e ognuna ha il suo senso, ognuna comporta delle sensazioni che la poetessa, l'autrice, Beatrice Masini, non ignota all'editoria, ma alla sua prima pubblicazione in versi, ci trasmette.

Ed è così per i Nomi (Si dice lama d'erba filo d'erba in inglese / lama come di una spada /…), per gli Animali, come la stupenda Poesia detta da un cane a un uomo (Quindicimila anni che ti aspetto / quindicimila e prima ero già lì / Quindicimila soli, lune e soli / Non so contarli meglio di così /…), per i Fiori (Com'è che l'ultima rosa d'inverno / non è mai l'ultima /…); per le Cose (Lascerò molti bottoni alla figlia / dicendole che un bottone serve sempre /…), per i Bambini ( Prendiamo il neonato / di poca memoria / che lascia la culla volando / …) per i Momenti (Ferragosto / compleanno di tutti / ozio deliberato / …), per le Persone ( Come saranno mai cento poesie d'amore / cento poesie uguale cento pagine / ,,,).

Non c'è cosa, non c'è aspetto che non rientri nel nostro mondo, un mondo fatto di tante piccole entità che per noi diventano grandi, gesti usuali che assumono nel tempo significati intensi, come nella poesia dedicata al padre (Quando è stata l'ultima volta / che hai chiuso la porta di casa / e non sapevi / Che era l'ultima /…), un gesto che torna alla memoria come qualcosa che deve rimanere, che non deve essere sottoposta a un reset, la malinconia di sapere, a posteriori, che non c'è stata un'altra uscita di casa, un tono struggente nel ricordo, una cosa da niente, una porta che si chiude, ma definitivamente e come tale qualcosa che da piccola diventa grande. Non ci accorgiamo se non inconsciamente di tutto quanto ci circonda, ma che può assumere una grande valenza, un significato che va oltre la caratteristica intrinseca e così se per andare fuori esci e chiudi la porta - chissà quante volte l'hai fatto - l'ultima rimane in noi come un commiato silenzioso.

E tutto viene espresso in punta di penna, non c'è spazio e nemmeno voglia di gridare, è il frutto di una constatazione, rende importante la quotidianità, ha un sottofondo armonico, musicale che accompagna e non sovrasta.

Il verso è libero, come ormai di consueto a partire dallo scorso secolo, ma la struttura è particolarmente curata e fa sì che la poesia sia armoniosa, impreziosita anche da tocchi di particolare e gradevole effetto, meritevoli di particolare apprezzamento anche perché non fini a se stessi.

Per concludere la mia opinione è che Beatrice Masini si racconti e ci racconti, ci ricordi che l'importanza di ogni cosa sta in noi; fa il tutto con delicatezza e con umiltà, tanto che la sua voce, che attraversa la pagina, è come i sussurri che portano le brezze marine.

Ascoltarla fa star bene, accoglie in noi la serenità profusa a piene mani nei versi di questa prima, e spero non ultima, silloge poetica.




Beatrice Masini (Milano 1962) ha fatto la giornalista per dieci anni (Il GiornaleLa Voce) prima di dedicarsi all'editoria di libri. Ha scritto e tradotto storie e romanzi per bambini, ragazzi e adulti. Tra i suoi libri Ciao, tu con Roberto Piumini (Bompiani, 1998), Tentativi di botanica degli affetti (Bompiani, 2013), Più grande la paura (Marsilio, 2019), Una casa fuori dal tempo (Mondadori, 2024), Bambini e giardini (Timpetill, 2025). Dammi per sempre giugno è la sua prima raccolta di poesie.


Renzo Montagnoli