L’Arena di Verona, di Renzo Montagnoli
L'Arena di Verona
di Renzo Montagnoli
Così come quando si sente nominare Roma a chi ascolta viene subito in mente il Colosseo, se invece si nomina Verona l'associazione è immediata con l'Arena.
Questo anfiteatro è un po' il simbolo della città veneta, l'ingresso al suo centro storico, un monumento di fronte al quale non si può restare indifferenti. Le sue dimensioni, con una larghezza che va da metri 123,23 a metri 152,43, con un altezza di 31 metri, sono considerevoli, benché inferiori a quelle del Colosseo, e comunque presentano l'opera in tutta la sua imponenza non appena il visitatore arriva in piazza Bra, un colpo d'occhio non indifferente e congiunto a un naturale stupore.
L'Arena ha una storia lunga, benché non vi sia certezza di quando sia stata edificata, anche se non pochi elementi e reperti fanno pensare al periodo augusteo e quindi con una datazione compresa fra l'ultimo secolo avanti Cristo e quello immediatamente successivo. Di certo, nonostante l'età antica, il monumento è giunto fino a noi in buon stato di conservazione e questo, a parte la nota abilità di costruttori dei romani, anche per i frequenti restauri di dei quali il primo di cui si hanno le prove risale al XVI secolo.
Sembra logico chiedersi come venisse utilizzata l'arena e fra i vari usi doveva esserci anche quello dei giochi gladiatori, visto il ritrovamento in loco di un elmo che racchiude la testa in tufo a grandezza naturale appunto di un gladiatore; non è comunque che abbondino le notizie al riguardo, a parte una lettera di Plinio Il Giovane, in cui parla di giochi venatori che vi si tennero.
E' anche presumibile che lì venissero martirizzati i cristiani, e in proposito lo storico Scipione Maffei ebbe a ipotizzare che potessero aver subito il martirio nel 304.
Finita l'epoca romana terminarono anche i giochi gladiatori, ma rimase la funzione dell'arena come luogo deputato agli spettacoli, come accadde appunto durante il regno di Teodorico il Grande, regno nel corso del quale si sa con quasi certezza dell'esecuzione di lavori di manutenzione. C'è anche da dire che per la conservazione del monumento fu necessario per forza di cose intervenire, magari per riparare i danni derivanti da eventi naturali, fra i quali l'inondazione dell'Adige del 589, i violenti terremoti del 1116 e del 1117. Insomma se è giunto fino a noi in buon stato di conservazione può essere avvenuto solo grazie a interventi umani di ordinaria e, soprattutto, straordinaria manutenzione.
Fra l'altro la sua funzione principale non è mai venuta meno, e purtroppo non sempre con spettacoli di svago, come nel 1278 quando Alberto I della Scala fece bruciare vivi circa 200 eretici catari catturati a Sirmione dal fratello Mastino I della Scala. Comunque preponderanti erano le giostre, tornei cavallereschi che richiamavano molti concorrenti e un folto pubblico. L'ultimo di questi spettacoli, che ne chiuse la lunga stagione, si tenne il 20 novembre 1716 in onore del principe elettore di Baviera, organizzato da quello Scipione Maffei, storico e marchese, che aveva ipotizzato il martirio dei cristiani. In seguito ci furono attrazioni molto varie, come nel 1751 l'esibizione di uno strano quadrupede, per l'esattezza un rinoceronte, o la caccia dei tori con dei cani appositamente addestrati.
Oggi non è più tempo di giochi gladiatori e di caccia dei tori, ma gli spettacoli allestiti non mancano, fra i quali di notevole rilievo quelli lirici per la famosa stagione estiva e comunque altre rappresentazioni canore. Dopo più di duemila anni questa cara vecchietta vive e prospera ed è conosciuta pressoché in tutto il mondo. Personalmente ho assistito a un'opera lirica, il Nabucco, una sera di agosto di molti anni fa; l'ambiente è suggestivo, l'acustica risulta buona, insomma è un'esperienza che consiglio a tutti.
Orari di visita
Gli orari di visita per l'Arena di Verona sono i seguenti:
da ottobre a maggio: dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:30). Lunedì: Chiuso
da giugno a settembre: il lunedì 9:00 – 19:00 (ultimo ingresso alle 18:30); martedì – domenica dalle 9:00 alle 17:00 (ultimo ingresso alle 16:00).
Giorni chiusura: il 25 dicembre e il 1° gennaio
Nelle giornate in cui sono previsti spettacoli la chiusura può essere anticipata. - https://www.veneto.info/verona/arena/
Tariffe dei biglietti
intero: € 12,00
ridotto standard: gruppi (minimo 15 persone), over 65, apposite convenzioni € 9,00
ridotto giovani 18-25 anni: € 3,00
gratuito:
0-17 anni (minori di 14 anni accompagnati)
persone con disabilità e loro accompagnatore
con VeronaCard
con My IMUV Card (residenti nel Comune di Verona)
altre categorie
(chi ha diritto all'ingresso agevolato o gratuito, dovrà esibire il titolo che lo giustifica all'entrata, documento d'identità o altro a seconda del tipo di agevolazione)
É vivamente consigliato l'acquisto del biglietto online su museiverona.com.
Come raggiungere l'Arena di Verona
L'Arena di Verona si trova in pieno centro cittadino.
Chi viaggia in auto lungo l'Autostrada A4 Milano – Venezia, può uscire a Verona Sud e poi seguire le indicazioni per il centro città. Chi viaggia lungo la A22 Brennero – Modena deve raggiungere il raccordo con la A4 in direzione Venezia e poi prendere sempre l'uscita a Verona Sud.
Chi viaggia in treno può scendere alla stazione Verona Porta Nuova che è servita da treni regionali, intercity e treni ad Alta Velocità. Dalla stazione basta una camminata a piedi di pochi minuti per raggiungere il sito.
L'Arena può essere raggiunta anche da altre località vicine o dal Lago di Garda tramite linee autobus dell'Azienda Trasporti Verona (ATV). L'Arena è inoltre servita da diverse linee urbane attive anche di sera.
Ospitalità
Dove mangiare
https://turismo.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=35623
Dove dormire
https://turismo.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=77563
Fonti:
https://www.museiverona.com/arena-di-verona/
https://it.wikipedia.org/wiki/Arena_di_Verona
https://museomaffeiano.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=69387
N.B,: Le foto a corredo sono state reperite in diversi siti Internet

