L’Arcadia, di Igor’ Kotjuch - Edizioni Joker
L'Arcadia
di Igor' Kotjuch
Edizioni Joker
Poesia
Pagg. 124
ISBN 978887536600-1
Prezzo Euro 16,00
Igor'
Kotjuch, poeta, traduttore, critico letterario ed editore, č una
delle figure predominanti nell'attuale panorama letterario estone.
Ha a cuore l'ambiente di lingua russa e la cultura estone: «Sono
un abitante russofono dell'Estonia».
Appartiene
alla cosiddetta “diaspora della poesia russa”, interessante
cerniera tra Occidente e Oriente. Si distingue infatti tra poesia
russa (russkaja poezija)
e “poesia russofona” (russkojazycnaja poezija),
cioč i poeti che scrivono in russo nel cosiddetto “estero vicino”
(lo spazio ex sovietico).
L'Arcadia,
a cui č dedicato questo volume, č l'Ucraina: l'autore
nell'infanzia vi trascorreva i mesi estivi (la nonna abitava nella
regione di Cernihiv). Egli riscopre sé stesso, accostandosi a uno
spazio immaginario, dai tratti paradisiaci, composto dai ricordi
della terra ucraina e dalle persone che lo circondavano. All'Arcadia
č contrapposto il presente (gli anni 2014-24), immerso in un incubo
persistente. Č quindi la perdita del paradiso, che comporta il
trauma. «L' Arcadia č accanto. Č dietro l'angolo, proprio
sulla soglia, alla pagina successiva».
[che vuoi ottenere coi tuoi versi]
che
vuoi ottenere coi tuoi versi
con le letture in cittŕ lontane e
vicine
con gli annunci degli interventi
con le fotografie
dopo gli interventi
con la citazione delle tue interviste
che
vuoi ottenere coi tuoi versi
che ti lodi un critico rinomato
che
si entusiasmi di te un anonimo commentatore
che ti paghino il
viaggio e l'albergo
e ti diano un onorario
che
vuoi
ottenere
coi
tuoi
versi
che
abbiano la potenza di un colpo di cannone
che abbiano la
velocitŕ di una raffica di mitra
che abbiano la precisione di
uno sparo di pistola
che
vuoi ottenere coi tuoi versi
che la tua opinione sia
ascoltata
che il tuo nome diventi famoso
che ti rispettino
ecco
l'estate
ecco il prato pervaso dal sole
tutto brilla e
riluce
corri sull'erba
come un bambinello
o una
fanciullina
col retino per catturare farfalle
ma no non ci
sono
qui non ci sono
05.05.2015
* * *
[la gente si stupisce dell'allarme aereo…]
la
gente si stupisce dell'allarme aereo a pietroburgo.
gli
addestramenti.
la gente a pietroburgo si stupisce:
questa
cittŕ non merita di essere distrutta.
č troppo bella.
ha
sopportato troppo.
la
gente si stupisce dello sciacallaggio degli occupanti a cherson.
la
vendetta di chi ha perso.
la gente a cherson si stupisce:
questa
cittŕ non merita di essere distrutta.
le sue strade.
i
musei.
i ristoranti.
č
umanamente comprensibile.
su pietroburgo.
su cherson.
ma
la guerra ha un aspetto belluino.
se ne frega della storia e
dell'estetica, dell'etica e delle maniere, della logica
formale.
la guerra č un bulldozer inferocito.
la guerra
distrugge tutto e tutti.
«fermate la musica», – cantava un
estone una volta.
io chiedo:
fermate il bulldozer della
guerra
fermate i folli, che hanno scatenato la guerra
08.11.2022
Igor'
Kotjuch
č nato nel 1978 a Vőru, piccola cittadina dell'Estonia
meridionale. Il padre era autista e la madre cucitrice: un vita
familiare semplice, ma serena, caratterizzata da lunghe conversazioni
con i figli. Il padre amava molto leggere, in casa c'era una
notevole biblioteca. Attualmente vive a Paide (Estonia centrale). Nel
2005, presso l'universitŕ di Tartu si č laureato in lingua e
letteratura estone. Nell'anno accademico 2004/2005 ha frequentato
il corso di traduzione orale e scritta all'universitŕ di Tallinn.
Č dottore di ricerca in filosofia. Lavora nel campo dell'educazione
come insegnante e come organizzatore di eventi letterari e
interdisciplinari.
Si č accostato alla letteratura, traducendo
in russo la poesia estone. Nei primi anni 2000 ha frequentato la
scuola di traduzione letteraria, guidata dal poeta russofono Boris
Baljasnyj. Con gli studenti dell'Universitŕ di Tartu, che
frequentavano quella stessa scuola, nel 2003 ha fondato l'unione
letteraria «Vozdušnyj zmej» [L'aquilone].
Č poeta,
traduttore, critico letterario ed editore. Scrive versi in russo e in
estone. Traduce in russo i poeti estoni, in estone i poeti russi (e i
propri versi). Ha pubblicato nelle riviste «Raduga», «Chronos»,
«Vozdušnyj zmej», «LiteraRus», «Vozduch», nell'antologia
Osvoboždënnyj Uliss. Sovremennaja russkaja poezija za predelami
Rossii [Ulisse liberato. La poesia russa contemporanea oltre i
confini della Russia] (Moskva 2004). Ha pubblicato le raccolte
poetiche in russo: Kogda
nas tupit
zavtra? [Quando
giungerŕ il domani?] (Tallinn 2004), Popytka
partnerstva [Tentativo
di partenariato] (Vőru 2008), Estonskij
dizajn: stichi 2009 – 2013 [Il
design estone: versi 2009 – 2013] (Tallinn
2013), Estestvenno osobennyj slucaj: stichotvorenija v proze [Un
caso naturalmente speciale: poesie in prosa] (Paide
2017), The Isolation Tapes (2022), Arkadija [L'Arcadia]
(Paide 2024).
Č fondatore e redattore principale della casa
editrice Kite e della rivista online «Novye oblaka». Nel 2004 ha
vinto il premio della rivista estone «Looming» per la migliore
raccolta poetica. Il fondo Eesti Kultuurkapital (Capitale della
cultura d'Estonia) gli ha conferito il premio per la poesia nel
2014 e per le poesie in prosa nel 2018.
Kotjuch č stato
tradotto in estone, finlandese, svedese, norvegese, inglese,
spagnolo, arabo, croato, ungherese, bulgaro, francese, ecc.. Suoi
versi sono usciti in traduzione italiana nel volume Scrivi! (Roma
2018), Il
cielo mi lecca gli occhi (Grottaminarda
2021) e La
guerra che č in noi (Macabor
2022).

