Giardino di vetro, di Milos Jankovic, edito da Besa Muci e prefato da Michela Zanarella
Giardino di vetro – Milos Jankovic – Besa Muci – Pagg. 64 – ISBN 978-88-3629-436-7 – Euro 14,00
Prefazione di Michela Zanarella
La poesia di Miloš Jankovi´c è un viaggio attraverso la memoria collettiva e personale, un dialogo ininterrotto con la storia e con il dolore umano. Il suo linguaggio è denso, evocativo, talvolta crudo, mai retorico. Ogni verso è la tessera di un mosaico di volti, oggetti, simboli e ricordi, che trasforma l'esperienza individuale in testimonianza universale. L'autore affronta senza filtri i temi più dolorosi della storia europea – dalla tragedia dell'Olocausto alla guerra nei Balcani – ma lo fa con uno sguardo lucido e profondamente umano, che non cede mai né alla freddezza documentaria né alla retorica della vittimizzazione.
La sua poesia è a tratti quasi cinematografica. L'uso di liste, di accostamenti sorprendenti e di riferimenti colti crea una polifonia in cui personaggi storici e mitologici convivono con i ricordi più intimi dell'autore. Questo stile, che alterna frammentazione e lirismo, restituisce il senso di una memoria frammentata, di un'identità che si ricostruisce continuamente attraverso la parola poetica.
La traduzione italiana di questo volume è il frutto di un'opera di mediazione attenta e sensibile. La traduttrice, che ha avuto modo di conoscere Jankovi´c personalmente e di confrontarsi con le sue poesie nelle versioni serba e inglese, ha saputo restituire con grande fedeltà l'intensità emotiva e la potenza espressiva dell'originale. Ogni parola sembra portare con sé il peso di una storia vissuta, sofferta, testimoniata.
Leggere Jankovi´c significa immergersi in un tempo che non è solo passato, ma che continua a pulsare nel presente. È un'esperienza che scuote e interroga, una sfida a non dimenticare e a non smettere mai di cercare la verità nella parola poetica.

