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Sacro fuoco, di Emmanuel Venet, edito da Prehistorica e recensito da Katia Ciarrocchi

Sacro fuoco, di Emmanuel Venet, edito da Prehistorica e recensito da Katia Ciarrocchi

Sacro fuoco – Emmanuel Venet – Prehistorica – Pagg. 230 – ISBN 9788831234450 – Euro 18,00



Recensione di Katia Ciarrocchi



Sacro fuoco di Emmanuel Venet, pubblicato in Italia da Prehistorica Editore, una realtà che sta costruendo un catalogo molto interessante, soprattutto per chi guarda con curiosità alla narrativa francese contemporanea meno prevedibile, parte da un evento improvviso e destabilizzante: l'incendio di una cattedrale in una piccola comunità di provincia. Potrebbe sembrare l'inizio di un'indagine, di quelle costruite attorno alla ricerca di una verità nascosta, ma Venet sceglie un'altra strada. Fin dalle prime pagine è chiaro che ciò che gli interessa non è tanto risalire all'origine dell'incendio, quanto osservare il modo in cui un evento del genere altera gli equilibri di una comunità e porta lentamente in superficie ciò che fino a quel momento era rimasto sommerso.
Il romanzo si sposta da un personaggio all'altro, seguendo punti di vista diversi nel tentativo di costruire attorno all'incendio una possibile verità. La comunità si muove rapidamente verso la ricerca di un colpevole, ma ciò che emerge non è una verità condivisa o davvero solida, quanto piuttosto una sovrapposizione di interpretazioni che finiscono per deformare i fatti più che chiarirli. Il racconto procede così, per frammenti che più che comporsi davvero restano accostati, e questo lascia la sensazione di qualcosa che continua a sfuggire senza però trasformarsi in una tensione narrativa capace di coinvolgere davvero.
Scelta che probabilmente punta a restituire la complessità di una comunità osservata da angolazioni diverse, sulla carta ha un suo senso, però nella lettura, l'effetto è meno convincente, perché molti personaggi restano poco più che presenze funzionali al meccanismo del racconto e faticano a conquistare un vero spessore.
La scrittura di Venet è pulita e accessibile, la lettura scorre senza attriti e non presenta particolari difficoltà. Quello che, almeno per me, è mancato è stata una maggiore incisività, qualcosa capace di lasciare un segno più netto.
Sacro fuoco è un romanzo che parte da un'intuizione interessante, l'idea iniziale l'ho trovata geniale, ma nella lettura ho avvertito una distanza crescente, dovuta soprattutto a una costruzione narrativa che non mi ha permesso di entrare davvero nella storia né di legarmi ai personaggi. È un libro che si legge senza difficoltà, ma che, almeno per me, non è riuscito a lasciare il segno che una premessa del genere faceva sperare.


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