Il segreto del commendator Storace, di Renzo Bistolfi, edito da TEA
Il segreto del commendator Storace
ovvero, Quando si dice morire sul più bello
di Renzo Bistolfi
TEA Edizioni
Narrativa
Pagg. 320
ISBN 9788850267231
Prezzo Euro 12,00
Il segreto
C'è un nipote che vive quasi in miseria a New York e che arriva a Sestri Ponente dietro richiesta di un un prozio che è il commendator Lisandro Storace, ricco, anziano, malato di cuore e da tempo in procinto di morire, ma che poi riesce sempre a superare le crisi; c'è una riunione nella quale, chiamati e presenti le due vicine di casa, la cameriera, il parroco e il maresciallo dei carabinieri Galanti, il commendatore si appresta a svelare un segreto, ma, come inizia parlare, viene stecchito da un attacco cardiaco.
Il nipote trova una vera e propria fortuna, ma amerebbe anche conoscere il segreto che lo zio stava per svelare; tuttavia, a qualcuno interessa che non si venga a sapere nulla, ma il nipote, legittimamente curioso, si mette a indagare, scoprendo che lo zio si era sposato con una donna molto bella e anche molto più giovane, dalla mente instabile e che dopo dieci anni di menage, al termine dell'ennesima lite era partita per destinazione sconosciuta.
Opportunamente non ritengo di andar oltre, trattandosi di un giallo, peraltro dalla trama molto interessante.
Bistolfi, senza perdere la sua caratteristica ironia, imbastisce una vicenda che procede senza incertezze con un finale logico, anche se non scontato.
Si apprezzano come al solito le descrizioni, le atmosfere, ma ciò che colpisce di più è l'analisi in profondità dell'animo umano, in tutte le sue incongruenze, un'analisi che non può che stupire il lettore
Dei tradizionali personaggi dei suoi romanzi restano solo il maresciallo Galanti, mentre risultano assenti le sorelle Devoto, le tre anziane zitelle capaci di risolvere anche i casi più difficili. L'ambiente e le atmosfere sono quelle consuete, ma in questo romanzo l'aspetto prioritario è dato dalla trama e dalle ricerche per scoprire il segreto. Alla fine si avranno le risposte alle tante domande e, in tutta sincerità, appaiono logiche e certamente non campate in aria.
In conclusione si tratta di un buon libro che consente di trascorrere piacevolmente un po' di tempo.
Renzo
Bistolfi,
nato a Genova nel 1954, è stato uno scrittore italiano. Appassionato
di teatro, ha fatto l'attore in una compagnia amatoriale. Dal 2007 ha
cominciato a scrivere e pubblicare le storie che lo hanno sempre
appassionato, distinguendosi anche come talentuoso narratore di
audioblibri.
Fra i suoi romanzi si ricordano: Il
fantasma della palazzetta (Lampi
di Stampa, 2010), I
garbati maneggi delle signorine Devoto ovvero un intrigo a Sestri
Ponente (Tea,
2015), Il
coraggio della signora maestra (Tea,
2016), Le
spedizioni notturne delle Zefire (Tea,
2019), L'ultima
briscola (Tea,
2020), In
vacanza con la zia Colomba (Tea,
2023), Quel
signore così per bene. Ovvero, tanto rumore per nulla (Tea,
2024).
Renzo Bistolfi si è spento nel 2024.
«Le
cose che invece mi affascinano sono i luoghi e il periodo storico in
cui faccio affluire la vicenda. Genova è la protagonista indiscussa
e le mura domestiche dei palazzi, assieme alle relazioni con i
personaggi, sono gli elementi indissolubili dei mie romanzi.» -
Renzo Bistolfi, Il Secolo XIX.
Recensione di Renzo Montagnoli

