logo
homeScritti di altri autorisepPoesiesep
Rendez-vous con me stesso, di Giovanni Borroni

Rendez-vous con me stesso, di Giovanni Borroni

Rendez-vous con me stesso

(davanti a una vecchia foto)

di Giovanni Borroni



E ti ho veduto ancora,

così diverso e uguale

che t'ho riconosciuto.

Però non ti conosco.

Quel che è passato in noi

ci ha persi alla deriva

ma le correnti e il caso

ci hanno riaccostati:

naufraghi di noi stessi

e di noi stessi approdo,

quando nessuno ormai

l'avrebbe più pensato.

E invece ti ho rivisto,

alieno eppure uguale,

e abbiam desiderato

di essere ancora noi

solo per un momento,

solo per una volta

che pur non può più essere

quello che allora fu:

qui ma così lontani,

eppure così uniti

da essere un solo mondo,

strano e misterioso,

che non conoscevamo,

che ancora adesso non capiamo,


l'uno dell'altro parti

d'un solo paradosso.

E ci prendemmo ancora

e ancora ci lasciammo:

tu di un'altra galassia

ed io di un altro cielo;

figli l'uno dell'altro,

l'uno dell'altro colpa,

l'uno dell'altro sorte,

l'uno dell'altro ostaggio.

Insieme fummo noi stessi,

ma non potemmo stare,

tu con il tuo presente

e io con il mio futuro.

In pegno ti lascio il dono

di perderti senza un pianto,

tenendomi soltanto il marchio

perenne del tuo fuoco

lasciato fuggire il vento,

a urlare dentro i ricordi

che animano ciò che sono,

perché così hai voluto,

perché così sapemmo,

perché così ho dovuto.


Da Appunti incompiuti di viaggio (ChiareVoci, 2025)