Quello che osammo chiamare amore, di Adele D’Addario
Quello che osammo chiamare amore
di Adele D'Addario
Sento ancora la tua mano pesare
sopra il mio petto arreso.
Quello che osammo chiamare amore
è stato un sogno d'eterno
interrotto dai tuoni di un temporale
che non avevo previsto.
Ho dovuto rammendare ogni capo
del mio guardaroba assaltato,
passare ogni stazione del disincanto
prima di indossare l'abito rosso
con il quale esercito sorrisi
di fronte a uno specchio
dalla cornice d'oro.
Da La bambina melodrammatica (ChiareVoci, 2024)

