Come si ricorda una madre, di Marina Minet
Come si ricorda una madre
di Marina Minet
Come si ricorda una madre
Il mio cuore è una pausa di fermate senza treni
o forse è a casa - quasi illeso
diroccato come un sasso sulla rupe
dove una radice si è spezzata
E se anche le comete hanno lasciato il cielo
come si ricorda una madre
se rimane ancora fiato di presenza
e il suo nome è una vigna mai appassita
Solitario è il dolore
annidato in una ciocca di capelli
dalle sembianze care agli angeli
adesso tutti in festa per la sua comparsa
si ricamano il grembiule del mattino
Questo è il varco muto, il mistero dell'attesa
da qui a lì
e da lì a qui
c'è il paesaggio sconosciuto cui si crede
senza che la tela lo disponga
Come si ricorda una madre se nel cercarla la distanza è buia
se il suo andare a noi non si rivolge
per una parola attenta, cordiale, battente
gradita come i frutti acquosi della primavera
Bianca è la colomba del trapasso
uno scudo nel petto la protegge
perché il suo volo sia l'impegno
aiutato da mani attente
prive di quei lividi
che solo all'uomo devono il colore
Come si ricorda una madre se la fortuna dorme al suo via
andare
se il lenzuolo non riscalderà più il sole domani né poi
col profumo gioioso e sincero
che di lei catturava la forma
Da Pianure d'obbedienza (Macabor, 2023)

