logo
homeRecensionisep
Tenebre su Stoccolma. Il caso Olof Palme, di Daniele Astolfi, edito da Carabba

Tenebre su Stoccolma. Il caso Olof Palme, di Daniele Astolfi, edito da Carabba

Tenebre su Stoccolma

Il caso Olof Palme

di Daniele Astolfi

Carabba Editore

Narrativa

Pagg. 290

ISBN 9788863448382

Prezzo Euro 18,00



Un noir atipico



Mi sono imbattuto in questo autore allorché ho letto Sotto la sabbia dorata, un libro interessante basato sulle notizie riportate in un diario da Antonio Astolfi relative alla prigionia patita nel corso della seconda guerra mondiale dopo la sua cattura in occasione dell'avanzata inglese di fine anno 1940. Il lavoro del nipote Daniele Astolfi mi aveva incuriosito perché prometteva di ragguagliarmi ulteriormente su quel tema, a me particolarmente caro, perché anche mio padre in quell'occasione era stato compagno di sventura.

Di altro genere è invece Tenebre su Stoccolma, relativo all'assassinio del primo ministro svedese Olof Palme, avvenuto il 28 febbraio 1986 appunto nella capitale svedese. Per quale motivo Daniele Astolfi abbia scritto di questo fatto mi è ignoto, a meno che, magari per ragioni di lavoro, frequenti, almeno saltuariamente, il paese scandinavo. Vero è che l'omicidio di un primo ministro non è di tutti i giorni, come è altrettanto vero che è avvenuto in uno stato a cui si sempre guardato, quasi con invidia, per l'elevato sistema protettivo dei suoi cittadini e per la limitatissima presenza di eventi delittuosi. Non speravo in un saggio storico, tanto più che il caso è ancora insoluto ed è sempre apparso dalle prime battute piuttosto nebuloso, con indagini non proprio ben mirate e con una lentezza investigativa a dir poco sospetta.

Proprio per questo, proprio perché si sa ben poco, Astolfi ha preferito imbastire una narrazione in cui su fatti certi si innestano personaggi immaginari, riuscendo così a dar credibilità al suo racconto.

Preciso, e mi è d'obbligo, che il genere non è fra quelli che più gradisco e che pertanto ho letto con una certa difficoltà, più che curioso di sapere come l'autore avrebbe svolto il tema di questo thriller storico.

La trama, e non poteva essere diversamente, è fatta di intrighi internazionali, di accentuate tensioni politiche, in tutto in un'atmosfera fredda e sospesa, dove la notte è l'elemento preminente.

Astolfi si è avvalso dell'invenzione di due protagonisti di comodo, l'inglese Leonard involontario testimone dell'omicidio del premier svedese, e della giornalista Nicole che indaga per motivi professionali. Poiché il caso è irrisolto, ha messo molta carne al fuoco, con molti sospetti, con depistaggi, con servizi segreti che amano creare piste fasulle, insomma, per certi aspetti, qualcosa di già visto realmente in Italia nel corso degli anni di piombo.

Denso di atmosfere, il romanzo si fa apprezzare soprattutto per le scelte dell'autore volte a privilegiare risvolti etici che entrano anche nei dialoghi degli improvvisati investigatori (l'inglese Leonard e la giornalista Nicole), con una scrittura asciutta, quasi all'osso, che può sembrare un rapporto di polizia, ma che invece spinge la narrazione, di fantasia, verso un aspetto di possibile verità, al punto che si potrebbe scambiare, in alcune parti, per un saggio storico.

Il thriller diventa così atipico ed è questa la sua caratteristica principale, cioè partire da un fatto realmente accaduto sviluppando un ventaglio di possibili soluzioni, non senza approfondite riflessioni in ordine all'eterna lotta fra il bene e il male.

La lettura è senz'altro consigliata.




Daniele Astolfi è nato ad Arsita. Vive a Pescara. Laureato in Sociologia all'Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino. Giornalista, collabora con «Il Messaggero». Sue poesie sono presenti in alcune antologie degli anni Novanta. Ha pubblicato la trilogia sulla guerra: Sotto la sabbia dorata. Prigionia in Africa (Tabula Fati, 2022), opera finalista al Premio Penne 2025; Il casolare dell'inganno.
Un eccidio dimenticato nell'Abruzzo del 1944 (Solfanelli, 2023), vincitore del Premio dell'Editoria Abruzzese 2024; La Brigata e la Maiella. Suggestioni tra mito e antropologia (Solfanelli, 2024), presentato in anteprima al John Fante Festival 2024. Insieme ad altri autori ha scritto Dalla Storia al Mito. Santi, eroi, guerrieri in terra d'Abruzzo (2025).  È in stampa una raccolta di poesie dal titolo Cieli di cenere.


Recensione di Renzo Montagnoli