Ovunque ho residenza, di Angela Caccia
Ovunque ho residenza
di Angela Caccia
Ovunque ho residenza
scrive per me il sentimento del distacco
coltivo solo la rosa dell'esilio
porto in salvo solitudini
sagome di felicità collaudate
contrabbando attese …cosa
rimane in te della mia voce? (*)
Come
un tempio nel petto le rispondo
l'ombra dello stormo
che rotola
sulla strada e l'attimo dopo
che ne rabbuia il bordo.
Da me al foglio
tra me e il foglio -dopo l'ultimo verso-
vorrei parlarti di questa nostra
vena aperta
e di tutto il silenzio che resta
(*) chiede la poesia
Da Di lentissimo azzurro (Campanotto, 2025)

