In un giorno di festa, di Piera Maria Chessa
In un giorno di festa
di Piera Maria Chessa
a Don Mario, un sacerdote speciale
Sei partito così, in un giorno di festa
senza rumore, come si addice ai grandi.
Eppure non sembrava
che il tempo fosse giunto
il momento difficile era ormai superato.
*
Ma era solo una tregua di qualche giorno ancora
il tempo, troppo breve, per salutar gli amici.
Tu li hai voluti accanto uno ad uno
e hai perfino scherzato con qualcuno
informandoti anche sulla loro salute.
*
Poi, il tempo stabilito si è esaurito
una botta improvvisa ha concluso la tua vita.
A noi resta il ricordo del tuo grande valore
il tuo dare continuo al fratello
che al momento passava al tuo fianco.
*
A me resta il rimpianto di non averti incontrato
di non aver mai sentito il tuo parlare sereno
eppure mi trovo a raccontare di te
condividendo soltanto quel poco che so.
*
D'improvviso ora scopro
che hai appena sfiorato
le corde più giuste
del mio cuore affamato.

