Sognare ad occhi aperti, di Milos Jankovic
Sognare ad occhi aperti
di Milos Jankovic
Sogno un fiume e uccelli che volano
le baracche e il filo spinato
sogno una stella che brilla nel cielo
sogno un pezzo di pane ammuffito.
Sogno un raggio di sole che mi accarezza il viso
il kapo che impreca e mi picchia in fretta.
Sogno i miei figli, mia moglie, i miei cugini,
sogno le fornaci e i camini fuligginosi.
Le nuvole, grigie e uguali sopravvivono.
Sogno con l'anima morta,
sogno di essere vivo.
Da Giardino di vetro – Lamento Kaddish (Besa Muci, 2025)

