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Le ragioni dell’ombra, di Paolo Lanzotti, edito da TEA

Le ragioni dell’ombra, di Paolo Lanzotti, edito da TEA

Le ragioni dell'ombra.

Venezia 1753. Un'indagine di Marco Leon,

agente dell'Inquisizione di Stato

di Paolo Lanzotti

TEA Edizioni

Narrativa

Pagg. 416

ISBN 9788850267989

Prezzo Euro 14,00


Un'ombra incombe sul Canal Grande


In una Venezia in gran spolvero per la festa della Sensa - ma già nella fase di una decadenza irreversibile - avvengono misteriosi delitti che hanno come vittime esponenti della nobiltà. Biagio Donà, nuovo inquisitore di Stato succeduto ad Alvise Benedetto Geminiani, per mera fortuna non è stato ucciso da una fucilata che ha invece spacciato un gondoliere, ed è convinto che sia in atto un complotto ai danni della repubblica, tanto che suo malgrado chiede in soccorso gli Angeli neri, che pure aveva voluto allontanare nel momento in cui era subentrato nella nuova carica. Angeli Neri vuol dire anche Marco Leon, il loro capo, che inizia subito a indagare non seguendo una precisa pista, ma escludendo a priori che sia in atto una sorta di colpo di stato.

In questo romanzo storico giallo i morti ammazzati non si contano, perché non sono pochi, anzi forse sono troppi.

Il romanzo, come al solito, è avvincente e tiene incollato alle pagine il lettore, desideroso più che mai di arrivare alla soluzione del caso.

Come nel primo episodio (I guardiani della laguna) fra i personaggi è presente anche la giovane nobildonna inglese Marion Bentham Bell, protagonista di un amore contrastato con Marco Leon, una nota di tenore diverso che alleggerisce una trama altrimenti esclusivamente gialla.

Non vado oltre, perché non intendo fornire ulteriori dritte per pervenire alla soluzione, a cui sono arrivato un po' prima della fine. Sebbene logica, il fatto che si basi quasi esclusivamente su indizi, la fa apparire un po' debole, ma ove si considerino le posizioni degli altri sospettati emerge un quadro che la rende abbastanza plausibile.

Per il resto il ritmo sostenuto della trama, le caratterizzazioni dei personaggi, l'atmosfera ricreata abilmente sono tutte caratteristiche positive dell'autore già riscontrare nel precedente I guardiani della laguna.

Tuttavia mi è sembrato che questo secondo romanzo sia inferiore al primo, di cui certamente si erano apprezzate le novità che essendo ora conosciute non costituiscono più motivo di particolare interesse; è un po' la caratteristica delle serie che a lungo andare finiscono con presentare una ripetitività che solo gli autori più smaliziati e più capaci riescono a evitare.

Da leggere, quindi.



Paolo Lanzotti è nato a Venezia e si è laureato in filosofia all'Università di Padova. Lettore onnivoro, con predilezione per la divulgazione storica e quella scientifica, ama la musica classica e il teatro di prosa. È autore di diversi romanzi gialli e libri per ragazzi. Il canto del corvo è il sesto romanzo della serie «Le indagini di Marco Leon», dopo I guardiani della lagunaLe ragioni dell'ombraLe carte segrete della SerenissimaL'alchimista della laguna e L'enigma della maschera, già pubblicati in Tre60. In edizione tascabile TEA è uscito Il circolo dei congiurati, un nuovo caso per l'ex funzionario di polizia Teodoro Valier, già protagonista de La voce delle ombre (Mondadori 2017).



Recensione di Renzo Montagnoli