Alcune prose brevi, di massimolegnani
Alcune prose brevi
di massimolegnani
Brevissimi racconti
Sliding doors Passeggiava per il Cimitero Monumentale attratto dai sepolcri meno vistosi, quasi schiacciati dai grandi e memorabili. S'imbattè in una tomba misera che riportava scolpiti il suo nome e il suo cognome. Omonimia, certo, ma gli mancò comunque il fiato leggendo la data di morte, recente: corrispondeva al giorno in cui lui stesso si era sentito improvvisamente male.
L'onda verde Capitava a volte che dall'Arco di Trionfo papà infilasse un filotto di semafori verdi. Ad ogni incrocio superato in scioltezza erano urla di gioia, non solo mie, come fossimo appena stati baciati dalla fortuna. Ma, immancabilmente, la nostra galoppata si arrestava davanti all'ultimo semaforo prima dell'ingresso in autostrada e io deluso pensavo che non eravamo una famiglia felice.
La bellezza L'albero imponente si stagliava in fondo all'altopiano, la sua presenza solitaria ravvivava l'intero panorama, un verde abbagliante contro il grigio della roccia. Lo ammirò da lontano, poi s'incamminò verso di esso a passo lento e sguardo estasiato. Quando lo raggiunse, dell'immagine iniziale era rimasto poco, il tronco scortecciato dai cinghiali, molti rami rinsecchiti, il verde in realtà circoscritto a poche macchie di colore, come una barba spelacchiata. Pensò che, ad avvicinarsi troppo vicino, si rischia di perdere la bellezza per strada.
Quattro suggestioni per quattro elementi
L'Aria, così ovvia e trascurata nei respiri di ogni giorno, diventa cosa preziosa quando, rarefatta in cima al monte, la inali come un premio per i tuoi polmoni affamati. E c'è chi nell'affanno la boccheggia, ultima risorsa, in un letto d'ospedale.
L'Acqua è assoluta meraviglia quando ti avvolge il corpo intimidito al mare in una coperta fredda e ti tiene a galla senza peso. Io, comunque, la preferisco dolce che il sale ce l'aggiungo col sudore dei pedali.
La Terra è Madre, sempre. Le sorridi quando è fertile e germoglia, la soccorri quando è zolla assetata e puoi solo una pezza sulle labbra, la rimpiangi mentre è terra triste a coprire la sua fossa. Ma poi la incontri e la riconosci ovunque, nella sabbia giovane dell'Africa, nella polvere di una strada verso il mare o in una manciata umida nel pugno dove capolina un verme e sempre è buongiorno mamma.
E il Fuoco, finalmente, furore di fiamme, fascino di faville, frenesia di festa, forse facile felicità, finchè quel fuoco che si fingeva forte finisce in fumo.

