L’ora giovane, di Donatella Nardin
L'ora giovane
di Donatella Nardin
Due baci, un panino e le corse
in bicicletta verso ogni dove.
Così l'ora giovane – vorace
nella passione – con tutti i sensi
bagnati dal sole.
Così più avanti nel tempo
con tutti i venti e i sogni rapaci
venuti a morirci didentro.
Per tale via becchettare ora
l'incarnato di allora dando forma
e sostanza all'imbrunire
per poi dileguarsi incompiuti
nell'afasia, dopo aver respirato
per sottrazione la vita senza
riuscire a scansare le cose feroci,
senza dimidiarne il danno.
Da L'occhio verde dei prati (Fara, 2023)

